Ross Wild, ex Spandau Ballet, condannato per stupro e tentata violenza sessuale | Rolling Stone Italia
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Ross Wild, ex Spandau Ballet, condannato per stupro e tentata violenza sessuale

I fatti risalgono al 2015 e al 2019 e sono avvenuti in Inghilterra e in Tailandia

Ross Wild, ex Spandau Ballet, condannato per stupro e tentata violenza sessuale

Foto: Wesley Tingery x Unsplash

Ross William, vero nome di Ross Wild, è stato dichiarato colpevole di stupro e tentata violenza sessuale. Il cantante, che aveva sostituito Tony Hadley negli Spandau Ballet nel 2018 e 2019 ed è stato protagonista del musical We Will Rock You basato sulle musiche dei Queen, si era dichiarato innocente sia dall’accusa di stupro di una donna a Londra nel 2015, sia in quella di violenza sessuale a una donna in Tailandia nel 2019.

Aveva conosciuto entrambe su Tinder e aveva avuto incontri che Davidson ha definito consensuali. La giuria però, dopo essersi riunita per 11 ore, ha dato torto al cantante. Secondo il pubblico ministero Richard Hearnden «si presume spesso che uomini come l’imputato possano avere qualsiasi ragazza desiderino senza dover ricorrere a reati sessuali, senza dover ricorrere alla violenza sulle donne, senza dover ricorrere allo stupro perché è attraente e possiede carisma e fascino. La realtà smentisce questa supposizione. È proprio perché Ross Davidson si aspetta di ottenere sesso su richiesta che ricorre allo stupro e alle aggressioni sessuali se non ottiene ciò che pensa di meritare».

Entrambe le donne hanno dichiarato di essere state assalite mentre era addormentate a letto. La donna che ha accusato Davidson di stupro ha dichiarato di essersi sentita «impotente» e troppo «spaventata per reagire» dopo che Davidson l’ha aggredita mentre dormiva.

Nel 2019 Davidson si era dichiarato colpevole, ma solo di voyeurismo nei confronti della donna che ha tentato di violentare in Tailandia, filmandola di nascosto col suo telefono mentre dormiva. La donna ha aggiunto di essersi poi svegliata mentre Davidson tentava di violentarla. Il cantante ha detto in tribunale di averla filmata per ottenere «gratificazione sessuale» e di «avere il permesso di toccarla ma non di filmarla».

Una nuova udienza è prevista per il 4 febbraio.

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