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Rolling Stones: tutte le volte che hanno suonato in Italia

Vi ricordate di quando a Bologna nel 1967 Charlie Watts ha sbagliato l'attacco di "The Last Time"? Noi sì, ma tanto poi l'hanno rifatta alla perfezione

The Rolling Stones live

I Rolling Stones sono la band che dal vivo ha visto il maggior numero di spettatori nella storia. Sono forse meglio di altri? In linea di massima, sì e non è un mistero. Ma l’unico risultato oggettivo di questo primato è dato dalla longevità di Mick e i suoi eterni ventenni, combinata a una particolare predisposizione a stare sul palco.

Aspettando il live del 23 settembre a Lucca, ripercorriamo insieme tutti i concerti fatti dagli Stones in Italia, dal primo all’ultimo. PS: per ogni tour è specificata una scaletta generica, che comunque varia leggermente da sera a sera, aggiungendo o togliendo qualche brano.

1967 Bologna, Roma, Milano, Genova / 5-6-7-9 aprile

THE ROLLING STONES in Milan, Italy, May 1967 * interview for "Giovani" tv show (RAI televison)

È mercoledì 5 aprile 1967, la prima data in assoluto degli Stones in Italia. Mick e i suoi atterrano il giorno prima a Milano, che viene scelta dall’organizzazione come quartier generale del tour italiano. Ora, visto che due mesi prima il frontman è stato arrestato per possesso di stupefacenti, come comitato di accoglienza dopo l’atterraggio, Mick si becca una bella perquisizione dalla Polizia. Ma ne esce pulito, con un discreto sollievo di chi ha organizzato le quattro date. La prima tappa di Bologna è forse la più attesa, ma anche la più sofferta dalla stessa band. Le cronache dell’epoca descrivono un Palasport stracolmo di ragazzi urlanti—i Beatles non erano gli unici ad avere il problema del frastuono del pubblico—ma soprattutto un quintetto sulle prime un po’ impacciato. In tutte e quattro le doppie date italiane (in ogni città se ne fa una al pomeriggio e una alla sera), gli Stones attaccano i tre quarti d’ora di live con il riff di The Last Time. Solo che a Bologna Charlie Watts per qualche strano motivo parte in levare, confondendo Jagger e non lasciandogli la possibilità di entrare con la voce. Così, il cantante richiama tutti nel backstage. Pubblico incredulo. Ma come, appena entrati e già escono? Dietro al palco, i cinque si riuniscono abbracciandosi in cerchio e dandosi delle sonore pacche sulle spalle e sulla testa, dopodiché rientrano e rifanno la rifanno alla perfezione. Escluso qualche contuso fra il pubblico, il primo tour si conclude in un successo. Tocca a vari gruppi italiani aprire i concerti, tra cui New Trolls, Stormy Six e pure un capellutissimo Al Bano. Qualcuno alla tappa successiva di Milano avrà persino il coraggio di portarsi dietro degli striscioni con scritto “Al Bano sei meglio degli Stones”. Nessuno saprà mai quanto questa gente facesse sul serio.

TRACKLIST:
The Last Time
Paint It Black
19th Nervous Breakdown
Lady Jane
Get Off Of My Cloud
Yesterday’s Papers
Ruby Tuesday
Let’s Spend The Night Together
Goin’ Home
Satisfaction

1970 Roma, Milano / 29 settembre – 1 ottobre


Nel 1969, la band vive la morte più da vicino di quanto abbia mai fatto. A luglio, al culmine di una spirale di dipendenze che ha costretto i compagni a escluderlo dal gruppo, Brian Jones viene ritrovato senza vita sul fondo della sua piscina nell’East Sussex. Non bastasse, nel dicembre dello stesso anno, uno studente di 18 anni, Meredith Hunter, si avvicina al palco degli Stones all’Altamont Free Concert, nella California settentrionale. È agitato, ha in mano un revolver e ha tutta l’aria di volerlo usare contro la band. Ma appena prima che riesca a scaricare il tamburo viene raggiunto da tre coltellate, inferte da uno degli Hells Angels che fanno da security all’evento. Uscirà dall’area del concerto dentro un sacco nero. Inutile dire che entrambi gli episodi lasciano un segno su Mick e i suoi, che tornano a tre anni dal primo tour italiano se non altro cambiati, più “adulti”. In più, i cinque vivono uno dei periodi più controversi della loro carriera, quello di Sympathy For The Devil e delle accuse di satanismo. Chi è presente quindi alle date del 29 settembre 1970 al Palazzo dello Sport di Roma e del 1 ottobre al Palalido di Milano, si ritrova davanti al naso una band indemoniata, ma anche molto più solida e sicura di sé.

TRACKLIST:
Jumping Jack Flash
Roll Over Beethoven
Sympathy For The Devil
Stray Cat Blues
Love In Vain
Prodigal Son
Dead Flowers
Midnight Rambler
Live With Me
Let It Rock
Little Queenie
Brown Sugar
Honky Tonk Women
Street Fighting Man

1982 Torino, Napoli / 11-12-17 luglio

The Rolling Stones - Live In Napoli 1982 - Jumpin' Jack Flash - Statisfaction

Per dodici lunghi anni gli Stones stanno lontani dall’Italia. Come data di attesissimo ritorno, gli inglesi pensano bene di scegliere il giorno in cui a un italiano non potrebbe fregare di meno della musica: la finale dei mondiali di calcio, l’11 luglio 1982. La diretta di Italia-Germania Ovest dallo stadio Bernabeu per fortuna però è prevista alle 20, mentre il primo dei concerti allo stadio comunale di Torino è fissato alle 15 di pomeriggio. Diversi partecipanti ricordano il primo dei due live torinesi come un po’ in sordina, con un Jagger esagitato ma una band che fatica a stare dietro al suo entusiasmo. Ce ne sarà un altro alle 18 del giorno dopo, che invece è un concerto memorabile, forse anche per la voglia collettiva di festeggiare le tre bomboniere che Rossi, Tardelli e Altobelli hanno fatto recapitare al portiere tedesco la sera prima. Bellissima l’immagine di un Mick Jagger che canta Satisfaction dalla cima di una piattaforma aerea e con addosso una maglietta della nazionale. Non sarà l’ultima volta che le 5 pietre si ritrovano a festeggiare la vittoria di una coppa del mondo insieme ai fan italiani, grazie al Cielo. Prendendola con molta più calma del solito, la data finale delle 5 pietre è cinque giorni dopo. Davanti a uno stadio San Paolo sold out, i cinque sembrano molto più rilassati dei giorni precedenti. Le uniche polemiche attorno al concerto riguardano Pino Daniele ed Edoardo Bennato, che si rifiutano di aprire il concerto per motivi che tutt’ora sono sconosciuti. Toccherà al blues rock della J. Geils Band il compito di scaldare le casse, per la felicità delle migliaia di marinai della flotta americana che si mischiano fra la folla.

TRACKLIST:Under My Thumb
When The Whip Comes Down
Let’s Spend The Night Together
Shattered
Neighbours
Black Limousine
Just My Imagination
Twenty Flight Rock
Going To A Go Go
Let Me Go
Time Is On My Side
Beast Of Burden
You Can’t Always Get What You Want
Little T & A
Angie
Tumbling Dice
She’s So Cold
Hang Fire
Miss You
Honky Tonk Woman
Brown Sugar
Start Me Up
Jumpin’ Jack Flash
Satisfaction

1990 Roma, Torino / 25-26-28 luglio


Il tour del 1990 regala sorprese un po’ amare ai ragazzi, segnando il confine fra l’epoca delle consuete “tre date italiane” e quella del “tutto in una notte”. Dopo un’accoglienza decisamente al di sotto delle aspettative nel concerto d’apertura del 25 luglio a Roma, la band si esibisce davanti ad appena 5 mila persone nella replica del giorno dopo. Una miseria, se contiamo che le 30mila persone di capienza dello Stadio Flaminio già di loro non sono tante se paragonate ai principali stadi italiani. Un periodo buio, da cui però ci si riprenderà in fretta. Tipo due giorni, dal momento che a Torino, al momento dell’esecuzione di Brown Sugar, sotto il palco dello Stadio delle Apli si accalcano 50mila persone. Tutti a cantare “I said, yeah, yeah, yeah, wooo”. Solo quattro anni più tardi, poi, il Voodoo Lounge world tour registrerà uno degli incassi più spaventosi della storia della musica, superato solo dal A Bigger Bang tour.

TRACKLIST:
Start Me up
Sad Sad Sad
Harlem Shuffle
Tumbling Dice
Miss You
Ruby Tuesday
Angie
Rock and a Hard Place
Mixed Emotions
Honkey Tonk Women
Midnight Rambler
You Can’t Always Get What You Want
Can’t Be Seen
Happy
Paint it Black
2000 Light Years from Home
Sympathy for the Devil
Street Fighting Man
Gimme Shelter
It’s Only Rock and Roll
Brown Sugar
Jumping Jack Flash
Satisfaction

2003 Milano / 10 giugno

The Rolling Stones - Don't Stop - Live 2003

Nonostante nel mondo siano tornati (o rimasti) in cima e stia andando tutto a gonfie vele con i tour, il trinomio anni Novanta, Italia e Rolling Stones significa solo tanta sfiga. Sfiga, perché dopo tre lunghe settimane di rinvii il concerto a San Siro del 16 giugno riesce finalmente ad avere una data definitiva. Ma è destino che la cosa non si debba fare. Senza essere rimandato, questa volta il concerto viene direttamente annullato per colpa di una laringite acuta che impedisce a Jagger non solo di cantare ma anche di emettere proprio suoni dalla bocca. Questo non-concerto fa dell’intervallo 25 luglio 1990 – 10 giugno 2003 la più lunga assenza dei Fab 5 dai palchi nostrani (e ben 33 anni da un palco milanese). Il ritorno è quindi la migliore scusa per fare le cose in grande, armando il palco di San Siro con una Santa Barbara di fuochi d’artificio. Un elemento aggiunto, come spesso capita ai live degli Stones, che sicuramente contribuisce a rendere la serata indimenticabile.

TRACKLIST:
Brown Sugar
Start Me Up
You Got Me Rocking
Don’t Stop
Miss You
Out Of Control
Angie
You Can’t Always Get What You Want
Tumbling Dice
Thru And Thru
Happy
Sympathy For The Devil
It’s Only Rock’n Roll (B stage)
Mannish Boy (B stage)
Like A Rolling Stone (B stage)
Gimme Shelter
Honky Tonk Women
Street Fighting Man
Satisfaction
Jumping Jack Flash

2006 Milano / 11 luglio

Rolling Stones Concerto di Milano 11 - luglio - 2006 (gianparri)

Per la seconda volta, dicevamo sopra, gli Stones si ritrovano a portare fortuna alla nazionale di calcio, che due giorni prima del concerto di San Siro l’11 luglio 2006 vince i mondiali di Germania. Jagger azzarda pure un pronostico prima della partita: «L’Italia vincerà sulla Francia per 1 a 0» dice ai giornalisti nei giorni prima della finale, che la band passa a provare all’Alcatraz di Via Valtellina. Si vede, le prove all’Alcatraz sono servite a qualcosa. Sulle prima c’è qualche incomprensione fra la band e i fonici del front of house ma i guai si risolvono subito. È bello anche vedere saltellare (non senza qualche difficoltà) Keith Richards, che solo un mese prima ha rischiato la pelle cadendo da una palma, mentre si trovava in vacanza alle Fiji con Ronnie Wood. A sorpresa, gli Stones chiamano fuori dal palco anche due ospiti inaspettati, scatenando il boato di uno stadio San Siro che sembra un unico tricolore. Sono Alessandro Del Piero e Marco Materazzi, visibilmente provati dai festeggiamenti ma emozionati per avere l’onore di chiudere un concerto degli Stones cantando a cappella il riff di Seven Nation Army dei White Stripes, che come ricorderete è stato un po’ l’inno di quei mondiali. Il famoso popopopopo.

TRACKLIST:
Jumping Jack Flash
It’s Only Rock’n Roll
Oh No Not You Again
Let’s Spend the Night Together
Tumbling Dice
Streets Of Love
Con Le Mie Lacrime
Midnight Rambler
Night Time Is The Right Time
Before They Make Me Run
Slipping Away
Miss You
Rough Justice
Under My Thumb
Honky Tonk Women
Sympathy For The Devil
Start Me Up
Brown Sugar
You Can’t Always Get What You Want
Satisfaction

2007 Roma / 6 luglio

Rolling Stones Far away Eyes 2007

Nel 2007 capita qualcosa che non è mai capitato, nemmeno ai tempi d’oro degli anni Sessanta. Vale a dire che gli Stones tornano in uno stadio italiano a un solo anno di distanza dall’ultima volta. Anzi, meno, se contiamo che la data del 2006 è dell’11 luglio mentre all’Olimpico l’anno dopo è il 6 dello stesso mese. Qualche polemichetta si solleva, perché il prezzo dei biglietti viene accusato di essere troppo alto—alcuni arrivano a 160 euro, cosa che fa quasi ridere se si pensa al prezzo che possono raggiungere oggi delle tribune numerate o dei parterre “gold”. Un centinaio di persone in segno di protesta riescono persino a invadere il parterre trovando una falla in curva. La falla viene subito riparata, fatto sta che l’affluenza al concerto non è delle più grandi (35mila persone, lo stadio ne tiene tranquillamente più del doppio). La scaletta, forse proprio per timore di una defezione di massa, abbraccia una politica del “più hit e meno perle rare”, anche se in molti rimangono piacevolmente sorpresi da brani che non hanno mai sentito suonati dal vivo. Immancabile la presenza del B-stage, storica piattaforma mobile che si stacca dal palco principale e che si addentra nel pubblico con sopra la band. Come una chiatta galleggiante ma col pubblico al posto del mare.

TRACKLIST:
Start Me Up
You Got Me Rocking
Rough Justice
Rocks Off
She’s So Cold
Ruby Tuesday
Can’t You Hear Me Knocking
I’ll Go Crazy
Tumbling Dice
You Got The Silver
Happy
Miss You
It’s Only Rock’n Roll
Satisfaction
Honky Tonk Women
Sympathy For The Devil
Paint It Black
Jumping Jack Flash
Brown Sugar

2014 Roma / 22 giugno


Avanti veloce fino a quello che tutt’ora è rimasto il live più recente dalle nostre parti. Passano 7 anni e questa volta Mick e gli altri decidono di lasciare da parte l’opzione Stadio (scelta che è tuttora in vigore, visto che la data di Lucca sarà sugli spalti delle mura antiche) e abbracciare quella del monumento storico, occupando pacificamente l’area del Circo Massimo di Roma il 22 giugno 2014. Una data unanimemente icordata come speciale, con addirittura una vecchia conoscenza del gruppo, Mick Taylor, che fa almeno tre volte avanti e indietro dal palco per suonare Streets Of Love all’inizio, Midnight Rambler a metà e Satisfaction a fine concerto. La scaletta ha qualche affinità con quella del nuovo No Filter tour 2017, ma visto che sappiamo che per qualcuno è sacro scoprirla dal vivo, meglio linkarla qui per non creare spoiler e casi diplomatici. Ci si vede a Lucca.

TRACKLIST:
Jumping Jack Flash
Let’s Spend The Night Together
It’s Only Rock’n Roll
Tumbling Dice
Streets Of Love
Doom & Gloom
Respectable
Out Of Control
Honky Tonk Women
You Got The Silver
Can’t Be Seen
Midnight Rambler
Miss You
Gimme Shelter
Start Me Up
Sympathy For The Devil
Brown Sugar
You Can’t Always Get What You Want
Satisfaction

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