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Rolling Stones: “Donald Trump usa la nostra musica senza permesso”

La band di Jagger si aggiunge alla lista di artisti che non vogliono che il candidato utilizzi le loro canzoni a scopo propagandistico

Rolling Stones, foto stampa

Rolling Stones, foto stampa

Continuano le vicende della sempre più assurda campagna elettorale di Donald Trump. Se qualche giorno fa era stata la britannica Adele ad accusare il candidato di utilizzare senza permesso le sue canzoni, ora è il turno degli Stones.

I suoi comizi funzionano pressapoco così: prima del suo arrivo sul palco ci sono 50 minuti di musica, rigorosamente scelta da Trump in persona. La playlist comprende R.E.M, Neil Young, la sopracitata Adele, Aerosmith e tantissimi altri. Se questi però hanno già dichiarato di non aver mai acconsentito all’utilizzo della loro musica, adesso sono arrivati anche Mick Jagger che, attraverso la loro portavoce Fran Curtis hanno fatto sapere che: «Nessun permesso è mai stato chiesto alla band».

Di questo passo la playlist sarà molto scarna.

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