«Mio figlio Harry Waters ha messo in piedi una band fantastica e uno show che porterà in tour l’anno prossimo in cui rende omaggio alla musica dell’epoca d’oro dei Pink Floyd e magari a un paio di pezzi della mia carriera solista che è venuta dopo. Alla band di Harry manca una cosa sola: la voce che avevo io da giovane».
Inizia così il messaggio con cui Roger Waters lancia la ricerca del cantante per la tribute band del figlio Harry, musicista che ha peraltro fatto parte per molti anni del gruppo del padre (ma non dell’ultimo tour: «Mi ha licenziato», a questo link l’intervista dell’epoca). Il nome del progetto, che ha tutti i crismi della ufficialità essendo accompagnato da un eloquente “Roger Waters Presents”, è “Legacy: A Pink Floyd Show. Performed by the Harry Waters Band. The Father’s Legacy, the Son’s Band”.
Quand’era giovane, scrive Roger Waters, «riuscivo a cantare di tutto, dalla dolce urgenza di “Hello, is there anybody in there?” di Comfortably Numb fino all’urlo acuto di “You know how I need you to beat to a pulp on a Saturday night” di Don’t Leave Me Now. E tu ci riesci? Sei tu la voce che manca? Se lo sei, questa è la tua occasione. Questo è un invito aperto a fare un provino per la band di Harry. Dico sul serio».
Il link dove registrarsi e inviare la candidatura è questo. «Stiamo cercando un cantante che abbia la stessa voce che aveva papà quando era giovane… Sei tu quella persona?», si legge sul sito. Per candidarsi c’è tempo fino al 30 aprile. Oltre a Harry Waters a tastiere e organo, nella band c’è Graham Broad alla batteria. Il repertorio che verrà suonato è quello super-classico dei Pink Floyd dal 1971 al 1979.















