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Robert Smith ha massacrato la monarchia inglese in un video

Il frontman dei Cure ha detto che preferirebbe tagliarsi le mani prima di ricevere un'onorificenza dalla famiglia reale britannica

Foto: Jo Hale/Getty Images

Robert Smith è diventato virale, di nuovo. Dopo aver risposto in maniera esilarante alla domanda di una giornalista sulla Rock & Roll Hall of Fame, il frontman dei Cure non le manda a dire alla famiglia reale inglese in un’intervista che ha conquistato il web.

Si tratta di una chiaccherata del 2012 con Telerama.fr in cui Smith ha espresso la sua antipatia per la monarchia britannica e ha spiegato il motivo per cui i privilegi ereditari sono sbagliati. Ha anche anticipato cosa avrebbe fatto se gli fossero mai stato offerta qualche onorificenza.

“Qualsiasi tipo di privilegio ereditario, è semplicemente sbagliato! Non è solo anti-democratico, è profondamente sbagliato”, ha iniziato Smith. “Quello che mi sconvolge è che ad alcune persone che ho ammirato negli anni sono stati offerti dei riconoscimenti dalla Famiglia Reale, dalla monarchia ereditaria, e loro li hanno accettati e sono diventato Lord o Sir”.

Alla fine dell’intervista, Smith ha spiegato quello che avrebbe fatto se mai gli fosse capitato:”Non succederà mai, ma mi taglierei le mani prima di accettare”, ha detto. “Come si permettono di presumere di potermi dare un’onorificenza. Sono molto meglio di loro, non hanno mai fatto niente, sono dei fottuti idioti”. Ecco il video integrale dell’intervista.

Ci sono altri artisti che notoriamente hanno declinato gli onori della famiglia reale tra cui David Bowie, Roald Dahl e l’artista Lucian Freud. John Lennon ha notoriamente restituito il titolo di “Member of the Order of the British Empire” nel 1969, con una nota alla regina che diceva: “Vostra Maestà, lo restituisco in segno di protesta contro il coinvolgimento della Gran Bretagna nella vicenda Nigeria-Biafra, contro il nostro sostegno all’America in Vietnam e contro lo scivolamento in basso nelle classifiche di Cold Turkey. Con amore, John Lennon del Sacco”.

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