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Robert Smith ce l’ha fatta: Ticketmaster rimborserà parzialmente i fan dei Cure

Dopo essersi schierato contro il caro biglietti, il musicista è riuscito nel suo intento: «Ticketmaster ci ha dato ragione sul fatto che alcune commissioni applicate ai biglietti fossero eccessivamente alte»

Ci aveva promesso che sarebbe tornato a twittarne appena avesse avuto notizie da Ticketmaster e così è stato: Robert Smith – oramai simbolo della lotta al caro biglietti – ha mantenuto la parola.

Nei giorni precedenti il leader dei Cure si era mostrato molto preoccupato su alcune dinamiche oramai tipiche del mondo del ticketing (dynamic pricing, secondary ticketing), parlandone apertamente sul proprio profilo Twitter. Dopo aver messo in guardia i suoi fan sul mercato secondario («Per piacere, non cascateci»), Smith ha spiegato come la band sia fortemente contraria al “dynamic pricing”, al “price surging” e ai “platinum ticket” – tutti sistemi ampiamente utilizzati dai rivenditori per gonfiare i prezzi dei biglietti. Questo ha determinato la scelta dei Cure di vendere i propri biglietti affidandosi al meccanismo della pre-vendita di Ticketmaster chiamato Verified Fan, nelle parole di Smith un modo «per verificare gli acquirenti e ridurre la percentuale di biglietti sul mercato secondario». Aggiungendo: «Abbiamo avuto l’ultimo parola sul prezzo dei biglietti per il prossimo tour e non abbiamo voluto che i prezzi venissero distorti».

Quando però i biglietti del tour dei Cure sono arrivati sul mercato, i fan hanno notato che Ticketmaster aveva aumentato alcune commissioni sul singolo ticket. Smith ha così spiegato che gli artisti non hanno modo di limitare le commissioni, twittando: «Ho chiesto come le giustificano. Qualora riceva una risposta convincente, ve lo riporterò».

La risposta, alla fine, è arrivata. Non una vera e propria spiegazione da parte di Ticketmaster, ma quantomeno una bella notizia per i fan della band. «Dopo un lungo confronto, Ticketmaster ci ha dato ragione sul fatto che alcune commissioni applicate ai biglietti fossero eccessivamente alte e come gesto di buona fede ha deciso di offrire un rimborso di 10 dollari, a ticket, per tutti gli account verificati che hanno comprato i biglietti meno costosi e un altro, di 5 dollari, per tutti gli altri tipi di acquisti da parte degli account account verificati riguardanti date del tour dei Cure». Nuovi biglietti saranno messi in vendita oggi con meno commissioni applicate. Una piccola ma onesta vittoria, che crea un precedente importante all’interno della questione caro biglietti.

Schierandosi, i grandi nomi dell’industria musicale possono dunque fare qualcosa, ottenere dei risultati, aiutare i fan. Smith ha vinto una prima e piccola battaglia, ma – cosa ancor più importante – ha mostrato che c’è modo di affrontare i grandi colossi del ticketing.

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