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Road to the Main Stage by Firestone realizza il sogno dei Malvax

Oltre 500 partecipanti e un solo vincitore, con la band modenese che ha coronato il sogno di suonare davanti a migliaia di persone in Piazza Duomo: «In Italia per gli emergenti c’è sempre meno spazio, e progetti come quello di Firestone sono una benedizione per le band come noi»

I Malvax. Foto stampa

«Abbiamo iniziato a suonare insieme nel 2014, poi una lunga gavetta e tanti sacrifici, che ora abbiamo coronato con Road to the Main Stage by Firestone», raccontano i Malvax, band modenese che ha trionfato nella seconda edizione del contest voluto da Firestone. Oltre 500 partecipanti, tantissimi generi diversi, una giuria di esperti e mesi di selezioni: un percorso lunghissimo che li ha portati prima a suonare in Piazza Duomo, poi a proporre il loro cantautorato davanti al pubblico di un importante festival italiano.

Avete partecipato a Road to the Main Stage by Firestone, un contest ambitissimo, a cui hanno partecipato centinaia di artisti. Che effetto fa la vittoria?
È una sensazione grandissima, la soddisfazione più importante da quando suoniamo insieme. Durante questi mesi Road to the Main Stage by Firestone ci ha dato anche la possibilità di confrontarci con artisti di talento, di scoprire nomi interessanti e competitivi, il che aggiunge ancora più soddisfazione alla vittoria. Abbiamo coronato un sogno e non possiamo che essere grati a tutte le persone che hanno lavorato al contest, così come a tutti quelli che ci hanno votato. Siamo senza parole per la felicità.

Quanto pensate sia stato importante il ruolo di Road to the Main Stage by Firestone? D’altronde è sempre più raro che un brand così importante investa così tanto sui nuovi talenti
In Italia per gli emergenti c’è sempre meno spazio, e progetti come quello di Firestone sono una benedizione per le band come noi. Viviamo nell’era dello streaming e dei social network, e se da una parte tutto ciò ha reso più semplice far ascoltare la propria musica, dall’altra ha reso sempre più difficile riuscire a farsi notare in mezzo a un oceano di proposte. Concorsi come questo danno la possibilità ai nuovi di talenti di farsi sentire su un vero palco, che è la cosa più importante di tutte per un musicista.

MALVAX RADIO ITALIA LIVE from Firestone on Vimeo.

In che senso?
Oggi in molti sembrano aver dimenticato il piacere di suonare dal vivo, di connettersi con il pubblico, e preferiscono macinare numeri sulle piattaforme digitali o sui social. D’altronde molti spazi per la musica live non ci sono più, e per una band emergente come noi farsi notare è difficile. Road to the Main Stage by Firestone è un contest che per certi versi ha pensato contro tendenza, regalando agli artisti proprio la possibilità di esprimersi, direttamente davanti alle persone, anche su palchi immensi, come quello di Radio Italia Live – Il Concerto in Piazza Duomo. Questo contest è una vetrina meravigliosa che offre uno spazio importante a chi di spazi ne trova sempre meno. Non possiamo che essere grati a questo talent che speriamo continui per tanti anni ancora, così che tanti altri artisti come noi riescano a coronare un sogno.

Mi parlavate del concerto Radio Italia Live – Il Concerto in Piazza Duomo. Cosa avete provato quella sera?
È stato incredibile salire sul palco e guardare verso il pubblico, non riuscivamo a vederne la fine. Non abbiamo mai provato niente di simile nella nostra vita, e il nostro live si è trasformato in un momento infinito: sembrava fosse durato appena dieci secondi e non saremmo mai voluti scendere da quel palco.

Com’è stato dividerlo con i giganti della musica che suonavano in quell’occasione?
Abbiamo assistito alle prove di tutti gli artisti che si sarebbero esibiti quella sera, a partire da Sting. Per una band emergente è un’occasione irripetibile, perché puoi imparare tanto da professionisti che a platee come quella di Piazza Duomo sono abituati.

E voi cosa avete voluto portare sul palco di Radio Italia?
La nostra sincerità, che è la cosa più importante quando si suona live. Davanti al un pubblico è fondamentale trasmettere la propria identità attraverso la musica, senza filtri. Tramite i social o sul web spesso questo fattore può passare in secondo piano, ma niente paga come il contatto con il pubblico. Per chi fa musica non c’è niente di meglio.

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