Rolling Stone Italia

La rivincita quasi punk di Ke$ha

Nonostante tutti i problemi legati alla sua etichetta, la cantante si è esibita in un live il 23 dicembre
Un momento dell'esibizione dal vivo di Ke$ha

Un momento dell'esibizione dal vivo di Ke$ha

La storia di Ke$ha è parecchio complicata. Ha denunciato il suo produttore Dr. Luke per violenza sessuale e manipolazione che, a sua volta, ha risposto con un’accusa di diffamazione e ha praticamente bloccato la sua carriera, non permettendo alla cantante di fare nulla, essendo ancora sotto contratto con la Sony.

Ma la cantante, al grido di “NO ONE will ever shut me up”, si è esibita in un live a sorpresa il 23 di dicembre assieme alla sua band, gli Yeast Infection. E, nei giorni scorsi, ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video della serata, con la band impegnata in due dei suoi più famosi successi, Blow e Timber. L’energia grezza che Ke$ha ci mette suona come una ribellione quasi punk a tutte la vicenda, che usa per rileggere in una chiave tutta nuova i due singoli. Nel caso (remoto, a dir la verità) in cui dovesse ritornare alla carica, sappiamo cosa aspettarci.

HAPPY HOLLERDAYZ from Y E A S T I N F E C T I O N!!! I love all of my ANIMALS!!! Thanks for all of the support this year!!!….Don't worry NO ONE will ever shut me up.

Posted by Kesha on Venerdì 25 dicembre 2015

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