Celeste Rivas Hernandez, la 14enne il suo corpo è stato trovato nel bagagliaio dell’auto di D4vd, è morta a causa di «lesioni penetranti multiple» nella parte superiore dell’addome, come si legge nel referto autoptico dell’Ufficio del medico legale della Contea di Los Angeles reso pubblico ieri.
Secondo il rapporto, sono stati fatali due ferite da arma da taglio, una all’addome destro che le ha perforato il fegato per circa 3,8 cm, l’altra alla parte inferiore sinistra del torace con una profondità di almeno 5 cm. «La causa del decesso è omicidio».
Il referto risale al dicembre 2025, ma è stato diffuso solo dopo che è stata formalizzata l’accusa dei confronti di D4vd di omicidio di primo grado. Il medico legale Odey Ukpo si è detto soddisfatto della diffusione delle informazioni dopo tanti mesi non solo al pubblico, ma soprattutto ai famigliari: «È inconcepibile che abbiano dovuto aspettare così a lungo per sapere cos’è successo alla figlia».
Pochi giorni fa in un comunicato la famiglia ha ringraziato il Dipartimento di polizia di Los Angeles e l’ufficio del Procuratore distrettuale. «Celeste era una ragazza bellissima e forte che amava cantare e ballare. Il venerdì era la serata del cinema e passavamo momenti meravigliosi insieme. Le vogliamo molto bene e lei ripeteva che ne voleva a noi. Ci manca profondamente. Non vogliamo che giustizia per Celeste».
Il corpo della ragazza è stato trovato a settembre 2025 nel bagagliaio di una Tesla intestata al cantante. Era smembrato e contenuti in due sacchi neri, con la testa «parzialmente scheletrizzata e priva dell’occhio sinistro». Mancavano anche l’anulare e il mignolo sinistri di Rivas, mutilati e mai trovati.
Secondo l’accusa, Rivas è stata vista per l’ultima volta mentre entrava nella casa di D4vd nel quartiere di Hollywood Hills il 23 aprile 2025. Da allora non si sono più avute sue notizie. Si ipotizza che sia stata uccisa quello stesso giorno e che il suo corpo sia stato mutilato attorno al 5 maggio. È stato ritrovato dopo quattro mesi. Gli inquirenti hanno prelevato campioni dalle maniglie e dalle cerniere della sacca per cadaveri contenente la testa e il busto di Rivas, probabilmente per cercare tracce di dna e impronte digitali.
D4vd si è proclamato innocente. Per l’omicidio, la mutilazione del cadavere e atti sessuali con una persona minore di 14 anni rischia l’ergastolo e sulla carta la pena di morte, che in California è stata sospesa nel 2019.





