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Ripartono i concerti, ecco che cosa dice il Decreto “Riaperture”

Dal 26 aprile sarà consentito tenere spettacoli in zona gialla con posti preassegnati, distanza interpersonale e capienza limitata. Ecco i particolari

Foto: Anthony delanoix/Unsplash

L’estate dei concerti 2021 non sarà radicalmente diversa dall’estate dei concerti 2020. Il Consiglio dei Ministri che si è riunito ieri ha approvato il decreto legge “Riaperture” per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali, tra cui gli spettacoli all’aperto e al chiuso, che devono tenersi «nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19».

Da lunedì 26 aprile saranno di nuovo consentiti gli spettacoli aperti al pubblico in spazi sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live club, locali in genere e spazi all’aperto. A due condizioni: che il luogo dello spettacolo sia in zona gialla e che ci siano posti a sedere preassegnati. Dovrà ovviamente essere assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro fra gli spettatori non abitualmente conviventi.

Il decreto fissa anche le soglie della capienza. Eccole: «La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni». Nell’estate 2020 vigeva il limite di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso.

Nel decreto c’è un ultimo passaggio incoraggiante per chi vuole organizzare concerti all’aperto in spazi con una capienza molto più alta, ad esempio nelle arene che anche al 50% e col distanziamento consentono di ospitare ben più di 1000 persone: «In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del CTS e delle linee guida».