Rihanna vs Snapchat: «Avete umiliato le vittime di violenza domestica»

Una pubblicità che usava la sua vicenda con Chris Brown ha fatto imbestialire la popstar, che con un'Instagram Story ha fatto perdere all'app circa 800 milioni di euro.
Rihanna, foto via Facebook

Rihanna, foto via Facebook


Quanto vale una Instagram Story di Rihanna? Più o meno 800 milioni di euro, almeno considerando il buco nero nelle finanze di Snapchat, provocato proprio da un’uscita social della cantante di Lemon. E non è neanche la prima volta: quando Kylie Jenner disse di non volerla più utilizzare, il valore in borsa crollò del 6%, per una perdita di valore di quasi 1 milione di euro. Nel caso di Rihanna, però, la questione è molto più grave. Oggetto del contendere una pubblicità ospitata sull’app: “Preferiresti schiaffeggiare Rihanna o dare un pugno a Chris Brown?”

Un breve riassunto per chi non sa di cosa si sta parlando. Nove anni fa TMZ pubblicò una serie di immagini che fecero il giro del mondo: erano fotografie di Rihanna in primo piano, il volto tumefatto dalla violenza dell’allora fidanzato Chris Brown. La loro relazione precipitò nella violenza dopo che la popstar scoprì i numerosi tradimenti del compagno: «Mi odiava. Semplicemente non si fidava più. Da allora è precipitato tutto», ha confessato Brown nel documentario Welcome to My Life. «C’erano continui scontri verbali e fisici, da entrambe le parti. Quando l’ho colipita, dopo il party di Clive Davis per i Grammy, mi sono sentito un mostro».

Adesso Brown è in libertà vigilata, ma questa storia non ha finito di colpire Rihanna, che se l’è ritrovata spiattellata in una di quelle fastidiosissime pubblicità all’interno delle app freemium. Le prime critiche sono arrivate dagli utenti “regolari” dell’app, che si sono scatenati su Twitter. Poi, nonostante Snapchat avesse tolto la pubblicità con la scusa delle “violazioni delle linee guida”, è arrivato il commento di Rihanna, come dicevamo con una storia su Instagram.

«Ok, Snapchat, sapete benissimo che non siete tra le mie app preferite», ha scritto. «Ma ora sto cercando di capire qual è il punto di questo casino. Vorrei tanto chiamarla ignoranza, ma so che non siete così stupidi. Avete investito denaro per creare qualcosa che umilia intenzionalmente le vittime di violenza domestica, ne avete fatto una battuta! Qui non c’entrano i miei sentimenti personali… ma quelli di tutte le donne, uomini e bambini che hanno subito violenza, soprattutto quelli che non ne sono ancora usciti. Ci avete deluso, vergognatevi. Delle vostre scuse non me ne faccio niente».

Non serve spiegare perché Rihanna abbia ragione, naturalmente. Ma forse è il caso di riflettere sulla disinvoltura con cui una pubblicità del genere – Cosa preferiresti? Una scelta impossibile! – sia stata proposta, realizzata e inserita su un’app utilizzata da milioni di persone, senza limiti d’età.

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