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Rihanna, il pop, Beyoncé e il suo più grande rimpianto

Sull'edizione americana di Vogue, un'intervista alla cantante delle Barbados, dove parla a cuore aperto

«Volevo prendermi un anno per fare quello che volevo in campo creativo. È durato una settimana»

«Volevo prendermi un anno per fare quello che volevo in campo creativo. È durato una settimana»

L’edizione americana di Vogue ha pubblicato un’intervista a Rihanna, nella quale la cantante parla di diversi argomenti, legati alla musica, alla sua vita e al suo nuovo lavoro ANTI.

Un album molto lontano dagli standard pop che forse tutti si aspettavano dalla cantante delle Barbados. Per caso Rihanna si è annoiata della formula tipica del pop? «Molto. Cerco di fare canzoni che sono sincere rispetto a quello che vivo in questo momento. Potrebbe non essere un album che finisce direttamente nella Top 40, ma penso di avere il diritto di farlo in questo momento», dice nell’intervista. A conferma del suo iter non esattamente lineare, dopo il suo tour per Unapologetic, nel 2013, Rihanna ha detto di voler prendersi una pausa dalle registrazioni. «Volevo prendermi un anno per fare quello che volevo in campo creativo. È durato una settimana».

E, dopo l’uscita di ANTI, una delle cose che più ha fatto parlare del primo singolo, Work, è il modo di cantare di RiRi, che storpia le parole fino a renderle praticamente incomprensibili. La cantante dice che, in realtà, è il modo in cui parlano nei Caraibi, «capisci quello che dico ma non è perfetto».

Nell’intervista, viene fatta notare la sua possibile rivalità con Beyoncé, un argomento di cui tanti parlano ma su cui nessuna delle due si è mai espressa esplicitamente. «Ecco cosa succede. La gente si scalda quando può banchettare su qualcosa di negativo. Su qualcosa di competitivo. Su qualcosa tipo una rivalità. Ma non è quello a cui penso quando mi sveglio. Perché io posso interpretare solo me stessa. E nessun altro sa farlo», dice Rihanna.

Entrambe le cantanti sono portavoce di un certo tipo di girl power. «Le donne si sentono potenti quando possono fare le cose che sarebbero esclusive degli uomini, no? Vuol dire rompere le barriere, vuol dire liberarsi ed è bello pensare “Beh, posso farlo anche io”», sottolinea.

Parlando della sua femminilità, è naturale finire sull’argomento look, un territorio nel quale Rihanna spesso si lascia andare a look parecchio provocanti. E proprio riguardo questo fatto, la cantante racconta il suo più grande rimpianto. Che, a quanto pare, è stato non mettersi un tanga brillante durante la serata di gala dei CFDA del 2014, dove già si era fatta notare per l’abito parecchio provocante. «Riesci a immaginare il vestito dei CFDA con un reggiseno? Mi sarei tagliata la gola. In realtà, lo farei ugualmente, per non aver messo un tanga che non fosse luccicante. È l’unico rimpianto della mia vita».

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