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Rihanna contro il razzismo nell’industria musicale: «Non finirà mai»

In una recente intervista a “T Magazine“, la cantante ha parlato dei pregiudizi contro le persone di colore
Rihanna durante la presentazione della cover del suo nuovo album "ANTI". Foto Facebook

Rihanna durante la presentazione della cover del suo nuovo album "ANTI". Foto Facebook

Rihanna è bella, giovane, di successo. Ha venduto oltre 40 milioni di dischi in pochi anni e sta per pubblicare il suo nuovo album, ANTI (in fondo trovate la cover).

C’è però qualcosa che la indispone ora come ad inizio carriera: il razzismo che le persone di colore subiscono nell’industria della musica (e non solo).

Ecco cos’ha dichiarato in un’intervista a T Magazine: «Se balli, canti, fai la sexy, sono tutti contenti. Il problema arriva quando bisogna negoziare, parlare di soldi. In quel momento, il tuo essere “nera” diventa un problema che, sinceramente, penso non finirà mai. Ma è la cosa che mi fa scattare la voglia di dimostrare quanto sia stupido questo pregiudizio. Quasi mi eccita. So benissimo quello che le persone si aspettano e io sono qui per dimostrargli che si sbagliano». Ha poi aggiunto: «Le persone ti giudicano perché sono programmate in questo modo. Programmate a pensare che se vedi un uomo di colore con un cappuccio devi stare attento al portafoglio».

@Tmagazine cover story #TheGreats #TGreats

Una foto pubblicata da badgalriri (@badgalriri) in data:

Non è la prima volta che Rihanna parla di discriminazioni: nel 2011 la rivista olandese Jackie l’aveva definita “NiggaBitch”. E la risposta della popstar via Twitter non si era fatta attendere: «Hanno messo insieme due parole per umiliarmi. Queste sono le mie, FUCK YOU!».

“Non ti curar di lor, ma guarda e passa” diceva qualcuno. Non in questo caso però: brava Rihanna.

Qui sotto la cover di ANTI (la cui data d’uscita è ancora incerta, ma potrebbe essere la prima metà di novembre):

La cover del nuovo album di Rihanna, “ANTI”

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