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Riapre (in parte) l’Angelo Mai

Lo spazio culturale "Altrove Occupato" viene "liberato" dal Tribunale del Riesame: le prime conferme

Dal profilo Fb del centro culturale

Da circa ventiquattr’ore all’Angelo Mai si tira un sospiro di sollievo: lo spazio culturale e artistico romano bloccato dai sigilli della magistratura lo scorso 19 marzo è stato dissequestrato dietro indicazione del tribunale del Riesame. Solo una parte della struttura sarà tuttavia di nuovo aperta al pubblico: quella destinata al teatro, ai concerti, alle letture, ai reading, alle assemblee e tutti quegli appuntamenti culturali che avevano reso l’Angelo Mai Altrove Occupato come uno degli spazi più vitali della Capitale e del centro Italia, apprezzato da un numero crescente di artisti capitolini e non, dagli Afterhours a Pier Paolo Capovilla, da The Niro a Roberto Angelini.

Rimane invece chiusa la parte “ricettiva” dell’Angelo Mai, ovvero la recentemente inaugurata (prima del sequestro) Osteria da Pina presente all’interno dello spazio, in quanto ritenuta dal magistrato abusiva.

In un messaggio pubblicato sul profilo Facebook del centro culturale si legge: “Apprendiamo da qualche minuto attraverso questo articolo di Repubblica che il tribunale del Riesame ha disposto il dissequestro del teatro dell’Angelo Mai ma non dell’Osteria di Pina. I nostri legali al momento non sono stati ancora informati e dunque attendiamo una loro conferma. In ogni caso non si hanno ancora notizie rispetto alle eventuali misure cautelari per i 14 del Comitato Popolare di Lotta per la Casa.”

I concerti programmati prima dell’apposizione dei sigilli dello scorso marzo devono essere ancora tutti confermati.

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