L’assalto dei bot non colpisce solo i grandissimi tour come quello degli Oasis, ma anche concerti da 5000 spettatori se sono rari e molto richiesti. Lo ha spiegato Raye, che la scorsa settimana ha lanciato This Symphony May Contain Hope, una serata alla Royal Albert Hall prevista il 23 ottobre in cui canterà accompagnata da un’orchestra le canzoni dell’album This Music May Contain Hope.
A fronte di poco più di 5000 posti disponibili, la capienza della sala, ci sono stati un milione e 800 mila registrazioni per comprare un biglietto. Non sono tutte ovviamente richieste di persone fisiche. «Il nostro sistema» scrive Raye «è stato preso d’assalto dai bagarini, che hanno utilizzato bot per creare centinaia di migliaia di registrazioni fake. Viviamo in un mondo nuovo ormai, non avevo mai visto bot in azione su questa scala. Per me è fondamentale che i fan possano acquistare i biglietti al prezzo nominale».
La contromisura adottata per questo evento: «Per non rischiare di aprire una prevendita che i bagarini potrebbero sfruttare, abbiamo ritenuto che la soluzione migliore e più sicura per questo specifico show fosse quella di esaminare manualmente l’elenco delle iscrizioni per individuare una rosa di persone che riteniamo siano veri fan» e che riceveranno un link con un codice di prevendita via e-mail.
«Non so cosa riserva il futuro per la vendita dei biglietti, ma so che questa esperienza mi ha aperto gli occhi. Io e il mio team rifletteremo a fondo su cosa potremo fare in futuro», conclude la cantante.
♥️ https://t.co/G5BsGJu5EE
— RAYE (@raye) October 13, 2026















