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R. Kelly è stato arrestato per sfruttamento sessuale e pedopornografia

Il cantante rischia trent'anni di carcere, tra le accuse anche l'aggressione sessuale aggravata nei confronti di tre minorenni

TANNEN MAURY/EPA-EFE/Shutterstock

Come riportato da NBC New York, R. Kelly è stato arrestato giovedì sera a Chicago con l’accusa di crimini legati al sesso. Attualmente i rappresentanti del cantante – l’avvocato Steve Greenberg e il portavoce Darrell Johnson – si sono rifiutati di commentare l’arresto, tuttavia sarebbe stata fissata una conferenza stampa per le 9.30 di oggi, orario di Atlanta. Il nuovo mandato contiene 13 capi d’accusa tra cui sfruttamento sessuale, pornografia infantile e ostruzione alla giustizia.

Lo scorso maggio nei confronti del cantante si erano aggiunti 11 capi d’imputazione, di cui quattro per aggressione sessuale aggravata, due per violenza sessuale, due accuse per abuso sessuale aggravato e tre accuse per abusi sessuali aggravati nei confronti di una vittima tra i 13 e i 16 anni. A febbraio, invece, i capi d’accusa erano 10, sempre per abuso sessuale nei confronti di quattro donne, tre delle quali minorenni all’epoca dei fatti, ma il cantante si era dichiarato innocente ed era stato liberato su cauzione di un milione di dollari.

Le accuse di abusi sessuali nei confronti del cantante sono iniziate alla fine degli anni ’90, con una denuncia nel 2000 per aver partecipato a un video hard in cui compariva una ragazza minorenne. Accuse amplificate poi nei mesi scorsi, con la docuserie Surviving R. Kelly, in cui vengono riportati episodi in cui Kelly attirava donne molto giovani dentro un cerchio descritto come una setta a sfondo sessuale.

A quanto riportato dai media statunitensi, il processo si terrà a New York, anche se non è ancora stata specificata una data. Tuttavia, pare che il rapper dovrà affrontare pene molto severe dato che, solo l’accusa di violenza sessuale, potrebbe costargli dai 6 ai 30 anni di carcere.

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