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Quincy Jones vince la causa sui diritti di Michael Jackson (e incassa $9 milioni)

«Questo processo non è mai stato su Michael, io voglio solo proteggere l'integrità del lavoro che abbiamo fatto insieme»

Quincy Jones. Foto di Platon Antoniou, via Facebook

Quincy Jones ha incassato $9.42 milioni dopo la conclusione del processo – che si è tenuto a Los Angeles – a proposito dei diritti d’autore dei brani di Michael Jackson. La causa è partita nel 2013: Jones sosteneva di possedere i diritti di alcuni progetti pubblicati dopo la morte della popstar, soprattutto la musica usata dal Cirque du Soleil e nel film Is This It. La richiesta del produttore era di $30 milioni.

«La giuria ha negato a Quincy Jones $21 milioni – circa i due terzi di quanto voleva incassare – e siamo ancora convinti che quanto ha ottenuto sia immeritato, i suoi contratti non gli danno nessun diritto particolare», hanno detto gli avvocati della Michael Jackson Estate.

«La decisione della giuria di fatto ha riscritto i contratti che Jones ha firmato quasi trent’anni fa, contratti che lui ha ammesso di non aver letto. Jones si vanta di questa vittoria come se fosse una conquista per i diritti degli artisti: il vero artista era Michael Jackson e sono i suoi soldi quello che Jones vorrebbe conquistare».

Quincy Jones ha affidato la sua risposta a Variety: «Io, insieme al team che ho costruito con Michael, ho messo tutto me stesso in quegli album. Sono sempre stato orgoglioso, sono passati 30 anni e quelle canzoni sono ancora ascoltate in tutto il mondo», ha detto il produttore. «Questo processo non è mai stato su Michael, il vero tema era proteggere l’integrità del nostro lavoro, l’eredità di quello che abbiamo fatto. Certo, non ho ottenuto tutto quello che volevo, ma sono grato alla giuria per aver scelto così. Non è una mia vittoria, ma di tutti gli artisti».

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