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Portishead contro The Weeknd, è ancora polemica

Si torna a parlare dell'utilizzo di "Machine Gun" in uno dei brani del soul-singer canadese: Geoff Barrow "sventola" su Twitter la lettera del cantante, e...

Barrow, Gibbons e Utley all'epoca di "Third", Foto via Island/Universal Music

Come forse ricorderete, la scorsa estate il producer-cantante The Weeknd era stato accusato di “furto audio” da Geoff Barrow dei Portishead dopo che aveva prima confermato e poi smentito di aver usato Machine Gun della band con alla voce Beth Gibbons per la propria Belong to the World.

In un’intervista riportata da Stereogum il canadese, vero nome Abel Tesfaye, aveva dichiarato inizialmente che “Sì, i Portishead sono l’ispirazione dietro la canzone. Ho scritto una lettera ai produttori dei Portishead e ho fatto sapere loro che l’album è ispirato da loro”.

Proprio quella lettera è apparsa ora su Twitter in un messaggio inviato dal solitamente molto litigioso Barrow, che con un commento indirizzato proprio a The Weeknd ha scritto “nessuna violazione, parte I”… e pubblicato il documento:

portisheadtheweeknd

Meno chiara è l’intenzione, vista la brevità dell’intervento di Barrow: il musicista inglese intende dire che lascia cadere il tutto vista la lettera inviata come effettivamente detto da Tesfaye? Oppure al contrario il “nessuna violazione” è da intendersi in maniera ironica e quindi nega il consenso all’utilizzo della canzone perché a quella lettera non è mai stato risposto? Non resta che aspettare il “”nessuna violazione, parte II”…

L’originale Machine Gun:

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