In una recente intervista per il Sunday Times, Phil Collins ha raccontato di essere quasi morto a causa dell’abuso di alcool. Il musicista ne aveva precedentemente parlato, ma mai come stavolta è entrato nel dettaglio di quei gorni.
Nel novembre 2023 Collins viene ricoverato in un ospedale svizzero a causa di complicazioni dovute alla sua dipendenza. Nonostante venga dimesso appena prima di Natale, qualche settimana dopo Collins viene riammesso, questa volta privo di coscienza, e inserito subito in terapia intensiva.
«I miei reni stavano cedendo, i miei organi si stavano bloccando», ha raccontato Collins descrivendo la situazione. «La gente veniva a salutarmi. Ma non ricordo che siano venuti. Non avevo la minima idea di ciò che stava succedendo. Erano tutti preoccupati di non rivedermi più. Tutto avrebbe potuto andare terribilmente male».
Anche i cinque figli del musicista si presentano in ospedale pensando al peggio. «C’erano delle decisioni da prendere», ricorda Collins. «Cose come: dobbiamo tenere Phil in rianimazone?». L’episodio era stato raccontato qualche tempo fa su Mojo. In quell’intervista Collins ricorda quando manager Tony Smith ha chiesto ai cinque figli del musicista (Joely, Simon, Lily, Nicholas, Matthew) di andare a fargli visita mentre si trovava in un ospedale svizzero. «Lo ha fatto a mia insaputa per parlare del futuro. Ero molto malato». In quei giorni il musicista era attaccato a una macchina e «poteva finire in qualsiasi modo», ovvero c’era la possibilità che non ce l’avrebbe fatta.
Dopo sette mesi però Collins riesce nel recupero: «Sono stato molto fortuna. Inutile dire che non bevo da quei giorni».













