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Pete Doherty: “Le droghe non mi divertono più”

La confessione del cantante alla vigilia del mini-tour di reunion dei Libertines (e nel giorno del compleanno di Carl Barât): "Voglio disintossicarmi"

Doherty fotografato da Kevin Westenberg

Con l’avvicinarsi dei concerti di reunion dei Libertines, e mentre è stata diffusa la notizia che la band ritrovata starebbe cercando un nuovo contratto discografico, in una nuova intervista rilasciata all’inglese Daily Star Pete Doherty ha confessato di avere trovato nuova motivazione per liberarsi una volta e per tutte della dipendenza da sostanze stupefacenti che ha caratterizzato la sua intera carriera.

Per un caso la notizia è circolata proprio oggi che la “metà creativa” di Doherty, Carl Barât, compie 36 anni. E Doherty appunto insiste che le droghe stanno minando la sua capacità di comporre e suonare:

Mi piacerebbe liberarmi delle droghe una volta e per tutte. Non è più divertente (drogarsi, ndr). Al contrario, fa solo schifo. E mi ammazza la creatività. Però è difficile smettere e basta. Se guardo alla mia vita fino a oggi è solo un casino, un vero casino.

Forse pensando anche al rapporto con Amy Winehouse e quello con Kate Moss, Doherty fa mea culpa e ammette: “Tutto è andato male, e in un sacco di modi diversi. Anche se non credo nel rimorso, perché è una cosa che non aiuta in nessun modo, ci sono ovviamente delle cose che avrei voluto fossero andate in maniera diversa”. E conclude: “Mi sarebbe piaciuto avere un rapporto più stretto con la mia famiglia. Ho creato un sacco di casini”.

Il primo concerto dei Libertines riuniti è in programma a Glasgow, in Scozia, il prossimo 29 giugno.

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