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Per la prima volta, nessun headliner del Coachella è bianco

Il mondo musicale, dall'ascoltatore all'industria, sta mutando e il festival americano prova a fotografare il momento con una line up diversificata e ambiziosa

Foto: Rich Polk/Penske Media via Getty Images

Che l’industria dei festival musicali internazionali si stesse muovendo per trovare una nuova dimensione più inclusiva e diversificata era evidente già da qualche anno. Tra cartelloni divisi a metà tra uomini e donne (come al Primavera Sound) e tanti piccoli traguardi (Beyoncé nel 2018 è stata la prima donna nera headliner del Coachella mentre, la scorsa estate, al Lollapalooza, J-Hope dei BTS è diventato il primo headliner coreano di un grande festival americano), qualcosa si sta finalmente muovendo.

È in questo contesto che arriva la notizia per cui, per la prima volta in diciassette edizioni, tutti e tre gli headliner del Coachella non saranno bianchi. Per il festival infatti sarà il momento del primo headliner latino, Bad Bunny, e del primo del mondo del k-pop, le Blackpink. A chiudere il trittico l’attesissimo ritorno di Frank Ocean. Certo, non stiamo parlando di sconosciuti, ma di alcuni degli artisti più ascoltati al mondo (Bad Bunny per due anni di fila è stato il cantante più riprodotto su Spotify, mentre le Blackpink detengono alcuni record come ad esempio quello del video live più visto di sempre nella storia di YouTube con How You Like That), ma ciò non priva la notizia del suo valore, un ulteriore segnale che il mondo musicale, dall’ascoltatore all’industria, sta drasticamente mutando come lo stesso Coachella aveva già provato ad anticipare con la line-up del 2020 (l’edizione poi non era avvenuta a causa del covid) in cui gli headliner previsti erano Frank Ocean, Travis Scott e i Rage Against The Machine di Zach de La Rocha.

L’annuncio degli headliner è arrivato con la consueta pubblicazione, da parte del Coachella stesso, del tabellone completo del festival in cui appaiono anche altre star latine come Becky G, Rosalía, Keli Uchis, Los Fabulosos Cadillacs, ¿Téo?, Dennis Cruz e artisti asiatici come Ali Sethi, Diljit Dosanjh, Jai Paul, Jai Wolf e Joy Crook. Oltre a loro, tra i tanti, Kaytranada, Burna Boy, Tobe Nwigwe, Yves Tumor, Metro Boomin, Pusha T, Latto, Noname, Willow, Flo Milli, A Boogie, GloRilla, Rae Sremmurd per quella che si preannuncia come l’edizione del festival americano più diversificata di sempre.

Il Coachella si terrà dal 14 al 16 aprile e dal 21 al 23 dello stesso mese.

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