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Patrick Carney su “Xscape” di Michael Jackson: “Che schifo”

Le opinioni del batterista dei Black Keys, parte seconda: dopo la guerra contro Justin Bieber, bocciata l'operazione postuma dedicata a Jacko. Lo streaming dell'album

Si sa già che Patrick Carney dei Black Keys non è uno che si tiene le cose dentro, come dimostra il suo ritorno sulla vicenda che lo ha visto opposto a Justin Bieber, ma nel nuovo numero di Rolling Stone America in edicola ora il batterista si lancia in una tirata contro un altro argomento: l’operazione postuma Xscape dedicata agli inediti di Michael Jackson.

Carney non era al corrente del fatto che il disco di tracce re-immaginate da L.A. Reid, Timbaland e altri sarebbe uscito nei negozi USA lo stesso giorno di Turn Blue (in Italia invece Xscape è uscito il 9 maggio). Dividere le vetrine dei negozi americani non lo disturba più di tanto: quello che lo scandalizza è il fatto che Xscape esista: “È una stronzata enorme che ci siano voluti tre anni dal momento della sua morte per rendere queste canzoni ascoltabili”, ha dichiarato al nostro Patrick Doyle. “C’è stato bisogno che fosse morto da tre anni per far sbloccare questo schifo”. Carney ha il sospetto che il progetto sia uscito alla fine “solo perché L.A. Reid vuole cambiare etichetta”.
Queste opinioni sicuramente non faranno nulla per ingraziarsi i fan di Jacko – che sono legione – anche se ormai il musicista è preparato a gestire rabbia collettiva e su vasta scala, vista la sua epica guerra via Twitter con i Beliebers.

Per farvi voi stessi un’idea, questo è il disco tanto contestato da Carney, disponibile per intero su Spotify:

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