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Ozzy Osbourne: «Non mi ritiro»

La leggenda dei Black Sabbath racconta il suo ultimo giro di concerti, la vita da nonno e di quella canzone che non ha mai suonato sul palco.

Ozzy Osbourne, foto stewart writtle / Alamy / IPA

Mezzo secolo dopo l’inizio della sua carriera – e di quella dei Black Sabbath – e quattro decenni dopo il debutto solista, il Principe dell’Oscurità parte per il suo ultimo tour. «Sono davvero 40 anni che suono da solo?», dice Ozzy Osbourne, riflettendo ad alta voce. «Sì, credo sia giusto. Sono passati così in fretta». L’ultimo giro di valzer si chiama ‘No More Tours 2’ – una simpatica citazione a ‘No More Tours’, il suo “primo” tour finale organizzato negli anni ’90 – e durerà due anni. Osbourne partirà dal Messico, in primavera, poi Sud America ed Europa. La prima data nordamericana, con gli Stone Sour in apertura, sarà il prossimo agosto ad Allentown, in Pennsylvania. L’ultima a Las Vegas, a ottobre. I biglietti, naturalmente, saranno in vendita a partire dal giorno di San Valentino.

E se questo è davvero l’ultimo tour della sua vita, Osbourne dice che non è lo stesso per la sua carriera di musicista. «Non mi sto ritirando», dice al telefono dalla sua casa di Los Angeles. «Non farò più tour mondiali, ma continuerò con i concerti. Non posso più sparire per sei mesi di fila, vorrei passare un po’ di tempo a casa».

Dal suo punto di vista è una conquista, un modo per rimettere la vita in equilibrio. «Ho fatto cose fantastiche; è stato un viaggio incredibile», dice. «Devo solo rallentare un po’». E, aggiunge, dopo essersi perso i momenti decisivi della vita dei suoi figli vuole passare più tempo con la famiglia. «Mi piace fare il nonno», spiega. «Non voglio attraversare un’altra generazione di Osbourne senza guardarla crescere».

Famiglia a parte, Ozzy non ha ancora perso l’amore per il palco. «Se sei stato a un concerto di Ozzy Osbourne, lo sai che non sto lì sul palco a girarmi i pollici», dice con sguardo inespressivo. «Io sono rock & roll. Più si diverte il pubblico, più mi diverto io». Insieme a lui ci saranno il chitarrista di sempre, Zakk Wylde, il bassista Blasko, Tommy Cufetos alla batteria e Adam Wakeman ai sintetizzatori. «Sembra incredibile, ma Zakk è il chitarrista con cui ho suonato di più dopo i Sabbath», dice. «Non so cosa ci sia in lui che funzioni così bene, ma sono felice che sia così».

Osbourne sta già pensando alle canzoni da mettere in scaletta. «Non ho ancora messo giù una bozza, ma sicuramente ci saranno Paranoid e Crazy Train», dice. «Mi piacerebbe fare Mama, I’m Coming Home e No More Tears. Ho davvero un repertorio vasto. Pensavo anche a Waiting for Darkness. È una canzone molto bella, non l’ho mai provata sul palco».

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