Oggi una targa, domani una piazza a Roma intitolata a Claudio Coccoluto? | Rolling Stone Italia
La notte oltre lo stigma

Oggi una targa, domani una piazza a Roma intitolata a Claudio Coccoluto?

Venerdì è stata scoperta una targa a lui intitolata dove un tempo c’era il Goa Club. «Hanno resistito alla criminalizzazione della categoria». L’iniziativa dell’VIII Municipio per intitolargli un luogo di interesse pubblico

Oggi una targa, domani una piazza a Roma intitolata a Claudio Coccoluto?

Claudio Coccoluto nel 2013

Foto: Ernesto Ruscio/Getty Images

Una festa in onore di Claudio Coccoluto, il dj scomparso nel 2021 che ha combattuto l’immagine stereotipata dalla club culture. La scoperta di una targa a lui dedicata là dove un tempo c’era il Goa Club. Una mozione per avviare l’iter di intitolazione di una piazza o comunque di un luogo di interesse pubblico.

Si è svolta venerdì a via Libetta, dove un tempo c’era il Goa e ora c’è la RUFA – Rome University of Fine Arts, una festa per Coccoluto alla presenza tra gli altri del figlio Gianmaria, di Giancarlo Battafarano che è stato con Coccoluto tra i fondatori del Goa e di Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio.

“Un posto speciale dedicato a Claudio Coccoluto e alla storia del Goa Club”, sia legge nella targa in cui compare una citazione di Nietzsche: “E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica”.

È un tema ripreso da Ciaccheri: «È emozionante realizzare qualcosa che non si è abituati a vedere da parte delle istituzioni, ma l’attitudine sta cambiando. Siamo qui per condividere la riflessione su esperienze profonde che rischiano di scomparire: una stagione e una generazione che si sono fatte conoscere in tutto il mondo. La città aveva un debito nei confronti di Coccoluto che ha portato il nome di Roma nel mondo».

«Tutte le città del mondo si interrogano su come fare politiche della notte oltre lo stigma. Loro hanno resistito oltre la criminalizzazione della categoria, per questo penso che la città debba riconoscere a Coccoluto una piazza vera e propria e lo faremo».

 

 
 
 
 
 
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“Ora via Libetta” si legge in un post del Comune di Roma “ha un aspetto diverso da quello del passato, in cui era un distretto della vita notturna, ma l’intento è quello di mantenerne la memoria, come incentivo e riconoscimento al popolo della notte e farne uno spazio di cultura libera, memoria condivisa e sperimentazione contemporanea”.

“Era la coscienza della club culture italiana”: a questo link un profilo di Coccoluto di Damir Ivic per Rolling Stone Italia.

 

 
 
 
 
 
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