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Nuovo regolamento di Sanremo: vogliamo parlarne?

Quella di Carlo Conti è un po' una controriforma: tornano le eliminazioni, il brano unico, il televoto... Le nostre riflessioni

Il teatro Ariston

Il teatro Ariston

Sanremo. Facciamo che siamo oltre il discuterlo? Ecco, grazie. Perché ok, è ovvio che ci starebbe. Ma proprio questo è il suo segreto. È diventato invulnerabile proprio grazie alla sua capacità di alimentarsi di condanne, ironie, snobismo, entusiasmo situazionista, tweet sagaci – accanto al sincero piacere di chi gli riconosce decine di momenti oggettivamente significativi per la canzone italiana (da Modugno a Vasco Rossi, da Mia Martini ai Subsonica, e ci limitiamo a questi per motivi di spazio, altrimenti vi si subissava). E Sanremo rimane anche una delle poche cose cui un esangue ambiente musicale guarda con un filo di speranza.

Non stiamo parlando solo dei discografici un po’ bolsi da cliché: il 99% degli artisti italiani, anche i giovani, anche i più duriepuri, di fronte a un invito, prende in considerazione la cosa. Perché se vai lì trovi, un filo più facilmente, i posti dove ti fanno suonare e ti pagano decentemente.

Ma caspita, ci siamo distratti! Stavamo discutendo Sanremo. Vedete come è arduo non farlo? Aggiungiamo allora il dettaglio decisivo: Sanremo 2015.
Si svolgerà a metà febbraio, concludendosi a San Valentino (mmmm…).

Il suo conduttore e direttore artistico, dovreste saperlo, sarà il re di Tale e Quale Show (inserire ironie qui), Carlo Conti. Che oggi ha presentato il regolamento. E, come annuncia programmaticamente l’ANSA, “Sanremo torna alla tradizione”. Ed è vero. È la controriforma rispetto alle novità introdotte da Fabio Fazio. Vediamo come. E forse, perché.

Tornano le eliminazioni. Fazio le aveva segate, per rispetto alla dignità degli artisti, che mica sono come i lanciatori di giavellotto, o no? Dei 16 partecipanti, solo 12 saranno in finale. Un po’ per tagliare i tempi. Un po’ perché così si litiga di più: alè!

Torna il brano singolo. Non due. Uno e basta. Troppi artisti negli ultimi due anni si erano visti scartare dal pubblico il pezzo cui più tenevano. Che poi peraltro tendeva a sparire dalla già sparuta programmazione radiofonica, gli toccava un tristo esilio che gli inevitabili “era meglio quell’altra” su Twitter non facevano che acuire.

Il ritorno della democrazia scrausa. Televoto (cioè la GENTE) contro Giuria di Esperti (cioè la KASTA) contro Giuria Demoscopica (cioè l’Astuta Mediazione) contro la Sala Stampa (cioè Dogs and Pigs). Il podio verrà scelto in questo modo, con equilibri di potere stabiliti in percentuali limatissime. Occhio: per Televoto (cioè la GENTE) si intende la sua declinazione più ampia, vi vengono inclusi “sms, telefono fisso, app e/o web”.

Cover Thursday. Il giovedì, cover per tutti. È il trend del momento, dai talent show a Bruce Springsteen: è prevedibile un’orgia di citazionismo e retromania. Brani italiani o internazionali approvati dalla direzione artistica. Sarà soprattutto un’astuta occasione, per gli artisti, per rivendicare un’appartenenza.

Eurovision Festival. Chi vince avrà facoltà (occhio al termine) di partecipare all’unica cosa al mondo che somiglia al Festival di Sanremo, e del resto è nata proprio su sua ispirazione, e da anni è un bel po’ più divertente e veloce come show (e senza menate).

Giovani contro. Tra le Nuove Proposte, per le quali torna definitivamente in auge la denominazione più diffusa, un vero e proprio torneo. Gli 8, che non dovranno avere più di 36 anni, si esibiranno in sfide a eliminazione diretta, quarti di finale, semifinali, finale. Due degli otto verranno scelti da Area Sanremo (presidente, Roby Facchinetti). Gli altri, passeranno da una selezione a Roma: da 60 verranno portati a 6. Un dettaglio utile, qualora voleste iscrivervi: le Nuove Proposte dovranno essere presentate da un’etichetta discografica, ed essere “espressione di un progetto artistico già operante nel mercato della musica”. Sarebbe a dire, due singoli già editi entro il 31 ottobre, scadenza dell’iscrizione.

E con questo, da oggi fino al 14 dicembre, quando verranno ufficializzati i partecipanti, si parte con le voci di corridoio.

Perfetto così. Sanremo, fàcce ride.

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