«Drogati, violentati e abusati sessualmente». I fratelli Edward, Dominic, Marie e Aldo Cascio hanno intentato una nuova causa alla Michael Jackson Company affinché risponda degli abusi che il re del pop avrebbe compiuto su di loro per anni, anche quando erano minorenni.
Nella denuncia depositata ieri presso il tribunale federale di Los Angeles, Jackson è definito «un predatore seriale di minori che, nell’arco di oltre un decennio, ha drogato, violentato e abusato sessualmente ciascuno dei querelanti, iniziando quando alcuni di essi avevano appena 7 o 8 anni».
Dopo aver conosciuto i ragazzi tramite il padre, che lavorava in un hotel di lusso che frequentava, Jackson avrebbe conquistato la fiducia della famiglia con attenzioni costanti, per poi separare i minori dagli adulti. Nella denuncia si afferma che avrebbe fatto vedere loro del materiale pornografico per “normalizzare” le nudità, per poi abusare di loro.
Gli abusi sarebbe avvenuti in giro per il mondo, dove Jackson portava i ragazzi, e nelle residenze di suoi amici celebri come quella svizzera di Elizabeth Taylor e quella inglese di Elton John.
Per Martin Singer, avvocato della Jackson Estate, la causa è «un tentativo disperato di estorcere denaro da parte di altri membri della famiglia Cascio che si sono accodati al fratello Frank, già coinvolto in un arbitrato per estorsione». E questo da parte di una famiglia «che ha difeso strenuamente Michael Jackson per oltre 25 anni».
I Cascio hanno effettivamente difeso Jackson in passato sui media e durante il processo penale conclusosi nel 2005 con l’assoluzione dalle accuse di abusi sessuali su minori (Jackson ha scelto il patteggiamento in un’altra causa civile nel 1994 pur continuando a proclamarsi innocente). Secondo i fratelli, sarebbe stato il documentario del 2019 Leaving Neverland a spingerli a confrontarsi con le loro esperienze e a raccontarle.
Un mese fa i fratelli erano comparsi in un’aula di tribunale di Beverly Hills dove è in corso un procedimento per annullare un accordo economico extragiudiziale che sarebbe stato preso con gli eredi di Jackson. La considerano una mossa «illegale per mettere a tacere le vittime di abusi sessuali sui minori». Per Singer, invece, è stato stretto un accordo che poi i Cascio hanno voluto rinegoziare per avere più soldi (l’avvocato parla di una richiesta di oltre 200 milioni di dollari). Chiede quindi obbligare la controparte all’arbitrato. Il giudice ha rinviato la decisione al 5 marzo.















