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Non solo Fyre Festival

Tutte le alternative al disastro del Fyre: tra ville di lusso, resort e ghiacciai, ecco i festival più lussuosi del pianeta

Se c’è una cosa che ci ha insegnato la tragicomica esperienza del Fyre Festival, è questa: nel mondo c’è (parecchia) gente che è disposta a spendere migliaia di dollari pur di vivere un’esperienza musicale per pochi, ricchissimi eletti. La domanda, però, nasce spontanea: dove andavano questi pochi, ricchissimi eletti prima di della débâcle del festival bahamiano di Ja Rule e soci? E che alternative avranno da oggi in poi?

Il Secret Solstice Festival, foto via Facebook

Agli occhi di noi comuni mortali il mondo dei concerti di lusso sembra essere nato con il Fyre Festival, ma in realtà esiste una lunga tradizione di eventi a cui non potremmo mai permetterci di assistere – o di assistere con stile, vedi il caso di Glastonbury, la cui esperienza vip costa circa 10.000 sterline solo per il campeggio. Ben dieci anni fa, ad esempio, negli Hamptons si inaugurava la prestigiosa rassegna Social @ Ross, che vedeva alternarsi sul palco artisti del calibro di Prince, Dave Matthews, Billy Joel e James Taylor.

Costo del biglietto: 15.000 dollari a concerto. Se si parla di festival veri e propri, invece, da un po’ di tempo c’è l’imbarazzo della scelta. Tra i più chiacchierati c’è il Krug Island , sponsorizzato dall’omonimo champagne. La prima edizione è stata organizzata l’estate scorsa in un’isola inglese dell’Essex, che ospita un resort extralusso, e aveva per direttore artistico Mick Jones dei Clash, mentre il servizio ristorazione era fornito dallo chef stellato Michael O’Hare. I biglietti erano solo 150, con un prezzo base di 449 sterline a persona, e chi usufruiva dei pacchetti vip aveva accesso a una serie di extra, tra cui un jet privato che faceva la spola tra l’Essex e Bali, dove una suite con studio di registrazione interno attendeva gli ospiti per un po’ di ispirato relax dopo il festival.

Il disastro del Fyre Festival

Anche l’Electric Forest si svolge all’interno di un resort, stavolta nel cuore di un bosco secolare del Michigan. I biglietti, comprensivi di alloggio con tutti i comfort, costano dai 600 agli 8000 dollari a seconda della sistemazione, ma a detta di tutti ne vale la pena: tra piscina privata, maggiordomo personale e open bar, si prospetta come un weekend indimenticabile. Se l’idea vi tenta, siete ancora in tempo: l’edizione 2017 apre i battenti a fine giugno e nella line-up ci sono Odesza, My Morning Jacket, A-Track, Flume, dj Snake e molti altri. Da non perdere (se avete un fondo fiduciario su cui contare) anche il Further Future .

In sostanza si tratta di un evento organizzato da alcuni fuoriusciti dal Burning Man, che ricalca in tutto e per tutto, solo che è molto più costoso ed esclusivo: il concetto del campeggio nel deserto rimane, ma assomiglia più al famoso accampamento di Gheddafi che alle vacanze con gli zii a Gatteo a Mare. Anche perché la maggior parte degli ospiti spende migliaia di dollari per portarsi dietro anche domestici, personal chef e collaboratori. Impossibile infine non citare It’s The Ship, una crociera a cinque stelle per gli amanti dell’EDM: la nave salpa ogni anno a novembre dalle coste di Singapore, un bastimento carico di dj superstar e rampolli scatenati. Il pacchetto più caro costa la bellezza di 680.000 dollari e (pare, perché le informazioni vi arrivano solo dopo la registrazione) dà accesso a 30.000 dollari in free drink e credito, un palco ribattezzato con il vostro nome e un regista che vi segue passo passo per girare un film sulla vostra esperienza.

L’Electric Forest festival, foto via Facebook

Nulla, però, batte il vip package dell’anno scorso per il Secret Solstice , il famoso – e di solito affrontabile anche da noi spiantati – festival islandese che prevede concerti tra ghiacciai e crateri di vulcani su cui il sole non tramonta mai. Prezzo: 1 milione di dollari per due persone. Offerta: arrivo in jet privato, villa di lusso nel centro di Reykjavík con chef privato e domestici a disposizione, driver 24 ore su 24, concerti intimi in salotto, tour in elicottero delle meraviglie naturali dell’isola, accesso illimitato a tutte le aree vip e backstage e un biglietto-memorabilia di pietra scolpito direttamente nella lava del vulcano. Non è chiaro se qualcuno lo abbia mai acquistato, però, tant’è che nell’edizione di quest’anno non è stato riproposto. Forse il potenziale acquirente aveva esaurito tutto il suo budget per il biglietto del Fyre festival, chissà.

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