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Nirvana, la reunion «non diventerà un circo»

Dave Grohl e Krist Novoselic hanno parlato del concerto al Cal Jam 2018 e del ritorno della band senza Kurt Cobain. «Se si presenterà l’occasione giusta lo rifaremo, ma questa è una cosa che può succedere solo in maniera naturale»
Grohl, Novoselic e Smear. Fonte: Getty

Grohl, Novoselic e Smear. Fonte: Getty

Durante il concerto dei Foo Fighters al Cal Jam 2018, i membri rimasti in vita dei Nirvana hanno suonato un breve set di sei canzoni, aiutati sul palco da Joan Jett e John McCauley. È la seconda performance dalla morte di Kurt Cobain nel 1994 – l’altra risale al 2015, per l’ingresso della band nella Rock & Roll Hall of Fame – e potrebbe non essere l’ultima.

Joan Jett e i Nirvana sul palco della 29esima cerimonia di ingresso nella Rock And Roll Hall Of Fame Induction Ceremony, nel 2014. Foto Getty

«Dopo la Hall of Fame ho pensato che se si fosse presentata l’occasione giusta, allora l’avrei rifatto», ha detto Dave Grohl in un’intervista per Kerrang!. «Ma è un territorio delicato, non è un concerto come gli altri. È complicato e speciale, e può succedere solo in maniera naturale».

«Personalmente credo sia fantastico suonare ancora quelle canzoni», ha aggiunto Novoselic. Quella dei Nirvana, però, non sarà una reunion vera e propria. «Non sarà una cosa regolare, non diventerà un circo. Se ci sarà l’occasione giusta suoneremo ancora».

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