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Nile Rodgers ha annunciato un nuovo album degli Chic

Doveva uscire nel 2015 ma, dopo la scomparsa degli amici Prince e Bowie, la leggenda della disco ha deciso di rimandare al 2017, 40esimo anniversario della band e dello Studio 54: "Il prossimo sarà un anno di party"

Nile Rodgers, foto via Facebook

Nile Rodgers era immerso nella produzione di It’s About Time – il primo album degli Chic dopo vent’anni – quando apprese della morte di Prince. «Eravamo davvero grandi amici – ha detto Rodgers, per poi aggiungere con un sorriso – per quanto si potesse essere grande amico con Prince». Dopo una serie di perdite a lui molto vicine – Natalie Cole, David Bowie, Glenn Frey, Paul Kantner e Lemmy – per Rodger era davvero troppo. Come scrisse sul suo blog, Rodgers rimandò la data d’uscita del nuovo Lp degli Chic, in attesa di tempi più felici; e quale miglior occasione che il 2017 in cui scoccherà il 40esimo anniversario della band.



«Se avessi pubblicato l’album lo scorso anno, sarebbe stato il 39esimo anniversario degli Chic – ha commentato Rodgers – e a nessuno importa nulla del 39esimo, 37esimo o 38esimo, per cui pensai “Aspetta un attimo, il 2017 è il 40esimo degli Chic” per poi ricordarmi che cadrà anche il 40esimo dello Studio 54. Non importa quante cose brutte possano capitare, è come fosse un compleanno, puoi comunque festeggiare e rendere omaggio a questi anniversari. Sono passati 40 anni ma siamo ancora nel pieno delle forze e i nostri concerti sono ancora divertenti e grandiosi. Non è cambiato nulla da quando abbiamo iniziato, se non che la mia chitarra mi sembra più pesante», ha scherzato Rodgers.

Come rivelato dal chitarrista con un post sul blog, il nuovo album degli Chic conterrà 10 canzoni e sarà accompagnato da “una grande sorpresa”, anche se Rodgers non ha comunicato altri dettagli. Rodgers ha composto e prodotto l’album pensandolo nella versione vinyl-length, continuando quella che lui stesso chiama la tradizione “old school” ovvero di rendere il singolo la canzone più lunga di tutto l’Lp, così come fece in Le Freak, Good Times e Dance, Dance, Dance (Yowsah, Yowsah, Yowsah), e per Let’s Dance di David Bowie, che Rodgers produsse. «Ogni canzone è piuttosto lunga, perché ci piace fare delle jam – ha detto – quando edito e trovo quella giusta allora dico “È questa, ha il tocco, ecco la canzone lunga”».



E suonare canzoni dance molto lunghe durante i concerti è quanto Rodgers prevede di fare nel 2017, in modo da evocare l’atmosfera da non stop-party dello Studio 54, il leggendario club newyorkese che lanciò gli Chic: «Lo Studio 54 riuscì a portare una piccola band di New York alla fama internazionale – ha commentato Rodgers – prima di diventare parte integrante dello Studio 54, la nostra musica veniva spinta dai Dj durante ogni singola serata». Il suo primo obbiettivo sarà quindi fare dei propri concerti dei veri e propri “big dance parties” divertenti, romantici e anche un po’ nostalgici.

«Abbiamo in mente di fare party e after party com’era negli anni della disco, un party dopo l’altro, un concerto dopo l’altro – ha detto – voglio che questo sia un anno super celebrativo perché sono davvero felice di essere ancora qui, di riuscire ancora a scrivere canzoni e di essere ancora bravo a farlo e mi sembra giusto provare a trascinare la gente nell’esperienza più divertente che abbiano mai provato».

Rodgers crede che il mondo abbia ancora bisogno della frivolezza della disco: «Stiamo vivendo in tempi bui – ha commentato il chitarrista – Ogni volta che accendo la televisione vedo scene come Aleppo, quei bambini…è una follia. Nel mondo non c’è stato nessun cambiamento verso la pace e il divertimento. Quando abbiamo iniziato a suonare la Guerra del Vietnam si era appena conclusa e, tutto ad un tratto, ci trovavamo in un clima di festa: non eravamo in guerra contro nessuno. Era stupendo, tutto andava alla grande. Non durò molto a lungo ma successe tutto alla fine degli anni Settanta. Mi piacerebbe tornare indietro a quei giorni».

Il chitarrista ha in mente anche una visione più ampia cui destinare la sua musica: «Quanta negatività possiamo ancora sopportare? – ha detto – Mi sento come se fossi arrivato al punto di rottura e l’unica cosa che può controbilanciare tutta questa negatività è buttarsi totalmente dentro una massiccia dose di positività. Il 2017 sarà un grande anno per noi, un anno di party come ai vecchi tempi e sarà fuori di testa».

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