Rimettete negli armadi pantaloni attillati, lacca e bandana. I Poison non festeggeranno i 40 anni di carriera di carriera discografica, nonostante abbiano più volte accennato alla possibilità di farlo. Il batterista Rikki Rockett lo lascia intendere da diversi mesi e ora ha concesso a Page Six un’intervista in cui lo dice chiaramente. «Ci avevano fatto quella che considero un’offerta generosa», spiega Rockett, «ma non abbiamo accettato… In pratica, io, C.C. (DeVille, chitarrista, ndr) e Bobby (Dall, bassista, ndr) ci stavamo e pensavo ci stesse pure Bret (Michaels, cantante, ndr), ma voleva per sé la maggior parte dei soldi, rendendo impossibile la cosa. Per ogni dollaro che intascavamo noi, lui ne voleva tipo sei. Non si può lavorare così… Non mi interessano solo per soldi, amo quel che faccio, ma non posso lavorare duramente per far fare un sacco di soldi a un altro».
I Poison sono andati in tour l’ultima volta nel 2022 con Mötley Crüe, Def Leppard e Joan Jett and the Blackhearts. Finita quell’esperienza, Michaels è tornato alla sua band solista con cui canta quasi solo i classici dei Poison. Nel settembre 2024 il cantante ha scritto una lettera ai fan spiegando i suoi piani futuri: «Sono felice di annunciare che nel 2026 cadrà il 40º anniversario del primo album dei Poison Look What the Cat Dragged In. Avrebbe senso fare una reunion, sarebbe il tour perfetto per il 40º anniversario, con 40 date fantastiche in cui suonare le hit».
Espressioni come «avrebbe senso», «secondo me», «nulla di tutto questo è confermato» e «serve molto coordinamento» facevano però pensare che fosse disposto a imbarcarsi nel tour solo a certe condizioni e con l’accordo giusto. Non è raro che le band si dividano i proventi in modo diseguale, ma i Poison si trovano nella rara condizione in cui tutti e quattro i membri originali fanno ancora parte della formazione. È bello per i fan, ma rende le trattative economiche difficili.
Se Rockett ha parlato dell’impasse con la stampa, gli altri membri sono rimasti in silenzio. È anche impossibile sapere quale fosse esattamente la spartizione dei proventi proposta da Michaels. Quel che sappiamo è che nel calendario concertistico dell’estate 2026 sempre più affollato Michaels ha fissato una serie di date soliste e Rockett non ha alcuna intenzione di restare a casa. Sta pianificando un tour con la sua band, i Rockett Mafia, con cui rifarà ogni sera tutto Look What the Cat Dragged In. Che alla fine si faccia il tour per il 40º anniversario dei Poison sembra improbabile. Bisognerà aspettare il 50º anniversario, che cadrà nel 2036? Chissà, magari entro quella data riusciranno a trovare un modo equo per spartirsi i soldi.
