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Nick Cave: «Il plagio è il motore della musica contemporanea»

Rispondendo a un fan preoccupato dalla somiglianza tra ‘Palaces of Montezuma’ e un pezzo dei Rising Signs, il cantautore ha parlato del problema dell’originalità nella musica

Nick Cave all'Ejekt Festival, foto via Facebook

Con un post sul suo sito Red Hand Files, Nick Cave ha risposto a un fan che gli chiedeva quant’è difficile essere originali con la musica. Il pretesto per la domanda è Palaces of Montezuma, un brano che assomiglierebbe un po’ troppo a Grey Man dei Rising Signs.

“Se non ricordo male, Warren ha scritto gli accordi e la melodia vocale di quella canzone. Ho appena ascoltato Grey Man dei Rising Signs e suona dannatamente simile”, ha detto Nick Cave. “Quindi ho telefonato a Warren, che è in isolamento nel suo studio a Parigi, e gli ho chiesto senza giri di parole: ‘Hai rubato Palaces of Montezuma dai Rising Signs?’ Ha risposto: ‘No, cazzo! L’ho rubata dai Laughing Clowns”.

“La grande bellezza della musica contemporanea, e quello che le dà vitalità, è il suo atteggiamento diabolico di fronte all’appropriazione: tutti rubano qualcosa dagli altri, succede continuamente. […] ‘Plagio’ è una brutta parola per quella che, nel rock and roll, è una tendenza naturale e necessaria, persino ammirabile. Il furto è il motore del progresso e andrebbe incoraggiato, persino celebrato. È così che la musica moderna progredisce, raccogliendo idee e trasformandole”, ha spiegato il cantautore.

“Ma vorrei fare un avvertimento: se rubate un’idea e la sminuite, state commettendo un crimine orrendo per cui pagherete un prezzo terribile: qualunque sia il vostro talento, con il tempo vi abbandonerà. Se rubate qualcosa dovete onorarlo, o sarete dannati. […] Anche se le influenze possono sembrarvi ovvie, tutte le canzoni hanno il loro valore e significato. Tutti i musicisti sono sulle spalle l’uno dell’altro, le nostre teste esplodono di idee riciclate”.

“Ho chiesto a Warren: ‘Che altro hai rubato?’. Ha risposto: ‘Tutto. Assolutamente tutto’”.

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