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Nella reunion dei Blink-182 non c’è spazio per Matt Skiba, ma a lui va bene così

Il chitarrista, che ha sostituito Tom DeLonge durante i suoi sette anni di assenza, si è congedato dalla band con un messaggio d'affetto: «Sono onorato del mio tempo con i Blink e davvero felice che voi tre siate tornati ad essere una band e una famiglia»

Matt Skiba e Mark Hoppus durante un concerto dei Blink-1982 in California

Foto by Daniel Knighton/Getty Images

Sembra davvero tutto allineato nel mondo dei Blink-182 oggi. Mark Hoppus, dopo aver combattuto contro il cancro, sta finalmente bene. Tom DeLonge, il figliol prodigo che aveva lasciato la band nel 2015, è tornato a casa. Alle porte un tour mondiale e un album – anticipato da Edging, il primo singolo con la formazione originale dal 2011 – che nelle parole di DeLonge conterrà «la musica più alta e futuristica mai scritta dalla band».

È tutto così allineato che anche il possibile dissing tra i Blink e Matt Skiba non c’è stato. Il chitarrista, che ha sostituito DeLonge duraante i sette anni di assenza, dopo aver dichiarato di non sapere se considerarsi ancora parte della band, ha postato un messaggio d’amore congedandosi ufficialmente dal gruppo. «Congratulazione ai miei compagni Mark Hoppus, Tom DeLonge e Travis Barker per la loro trionfale reunion e per il nuovo singolo», ha scritto sui propri social pubblicando una foto ufficiale della band, «Sono onorato del mio tempo con i Blink e davvero felice che voi tre siate tornati ad essere una band e una famiglia, di nuovo. Grazie a tutti i fan e ai Blink per avermi avuto con voi. Siete stati magnifici».

Il messaggio del chitarrista degli Alkaline Trio arriva a breve distanza dalla lettera d’affetto che DeLonge gli ha dedicato: «Ciao Matt, sono Tom DeLonge. Volevo prendere un minuto per ringraziarti di tutto quello che hai fatto e per aver mantenuto la band viva in mia assenza. Penso tu sia un’artista davvero talentuoso (e ancora adesso amo e ascolto la tua band)». La lettera continua: «Sei sempre stato gentile con me, non solo davanti alla stampa, ma anche con gli altri. L’ho notato. Le emozioni tra noi tre Blink sono sempre state complicate, ma il cancro di Mark ci ha davvero messo le cose in prospettiva. Ma per essere onesto, la band non sarebbe qui ora senon fosse stato per te che hai salvato la situazione».

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