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Negramaro: «Chi sono i rivoluzionari? I migranti e chi li accoglie»

A 5 anni dall'ultimo disco di inediti esce "La rivoluzione sta arrivando"
I Negramaro, foto stampa

I Negramaro, foto stampa

Giuliano Sangiorgi non ha dubbi: «I rivoluzionari sono i migranti e chi li accoglie. È ora di fare una rivoluzione di gruppo».

Si potrebbe riassumere così la presentazione del nuovo album dei Negramaro, La rivoluzione sta arrivando, che esce oggi (potete ascoltarlo qui sopra). 12 tracce che arrivano dopo 5 anni da Casa 69, l’ultimo album di inediti (ok, in mezzo c’è stato anche Una storia semplice, che però è una raccolta) e che segnano il quindicesimo compleanno della band.

15 anni insieme sono tanti. Serviva un cambiamento: «La nostra evoluzione è stata tornare alle cose semplici. Ci siamo chiusi in una masseria ad Otranto e abbiamo iniziato a suonare. Ma soprattutto siamo stati insieme. Non c’era storia e non c’era futuro. C’era solo il presente. Siamo 6 persone e ognuno ha messo il suo colore in questo album».

Un disco che vede la band salentina nuovamente alla produzione artistica, cosa che non succedeva da qualche anno. Complice di questo ritorno alla produzione anche “La Signora” Caterina Caselli: «Io le dicevo, ti piace questa ballad? E lei mi parlava di Skrillex. Una donna che ci ha sempre fornito nuovi stimoli».

Nato tra la Puglia, Milano, Madrid, New York e Nashville (dove hanno lavorato con Jaquire King) La rivoluzione sta arrivando è un concept album curato dalla band in tutti i dettagli, cover compresa. Un jolly roger che rappresenta la vita, l’ironia e la morte «che non deve spaventarci. Perché il “nero” è importante. E ti porta a vivere la vita in modo più intenso». Parola di Giuliano.

La cover de “La rivoluzione sta arrivando”

La tracklist:

1 – La rivoluzione sta arrivando
2 – Sei tu la mia città
3 – Il posto dei santi
4 – Attenta
5 – Se io ti tengo qui
6 – Lo sai da qui
7 – Tutto qui accade
8 – L’ultimo bacio
9 – Ma quale miracolo
10 – Danza un secondo
11 – Onde
12 – L’amore qui non passa mai

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