Nastro Azzurro Live, a Firenze per cercare il ritmo dell’estate

Germanò, Marco Bocci e Marco Villa sono stati i protagonisti della quarta tappa della serie di concerti targati Nastro Azzurro. Ci vediamo a Napoli e poi a Roma per i prossimi appuntamenti

Non date retta ai calendari, l’ultimo giorno d’estate non è il 20 settembre. L’ultimo giorno d’estate è il 31 agosto e se, come quest’anno, capita pure di venerdì, la simbologia è ancora più chiara. Abbronzature che tornano a casa per scolorire in poche settimane, ultime foto arretrate da condividere su Instagram, primi abbracci ad amici che non si vedono da quando avevano occhiaie lunghe e bisogno di staccare. È così ovunque, anche a Firenze, che proprio il 31 agosto ha accolto la nuova tappa di Nastro Azzurro Live, il tour che ha spinto da Sud a Nord alcuni dei migliori nomi della musica italiana, scelti all’interno del roster delle meraviglie di Bomba Dischi. La formula è ormai collaudata: si chiude con un concerto all’aperto, si inizia con chiacchiere da divano, sorseggiando la sacrosanta prima birra del venerdì sera. Dopo i live di Roma e Napoli e la serata silent disco di Milano, si torna alla musica dal vivo nella splendida corte che ospita Le Murate – Caffè Letterario, sospeso tra modernità e antiche carceri, che a Firenze non possono mai mancare.

Sul palco del Caffè Letterario è arrivato Germanò, talento cristallino che tra un mese festeggerà il primo compleanno del suo album d’esordio Per cercare il ritmo. 12 mesi passati a portare in giro canzoni che riprendono la tradizione dei cantautori anni ‘70 e la mischiano con la scuola romana degli anni ‘90. La parola “cantautore” non è scelta a caso, visto che Alex Germanò si sente dentro quella storia: del resto, la prima volta che l’abbiamo ascoltato dal vivo in una tappa di Nastro Azzurro Live portava sul palco del Bomba Dischi Festival le canzoni di un cantautore di culto come Enzo Carella. “Quella sera non ero molto tranquillo – ci racconta Germanò – Dovevo fare un concerto con canzoni che non conoscevo, di cui non mi ricordavo i testi”. A Firenze va molto meglio, Alex è rilassato e si vede: sul palco mette in fila tutte le canzoni di “Per cercare il ritmo”, concedendosi anche una deviazione con la cover di “Splendido Splendente” di Donatella Rettore. I pezzi scivolano uno sull’altro, si fanno notare soprattutto il primo singolo Grace e San Cosimato, canzone dedicata a una piazza di Roma: ”San Cosimato è una piazza di Trastevere – spiega Alex – ed è il luogo dove si svolge la storia che racconto nella canzone: parla di due persone che si lasciano e poi faticano a frequentare gli stessi posti, per paura di doversi incontrare di nuovo”.

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Nel pubblico, curioso di ascoltare nuovi suoni, anche Marco Bocci, volto di tante serie tv italiane in cui ha spesso interpretato ruoli da poliziotto: “Il mio primo concerto è stato Marilyn Manson al Pala Malaguti a Bologna – ci racconta Marco – Ma ho dei gusti abbastanza schizofrenici: parto da Marilyn Manson, ma pass a De Gregori e De André, la scelgo per assecondare l’umore del giorno”.

E le canzoni di Germanò, con la loro malinconia sottile, sono perfette per questo 31 agosto. L’estate sarà anche arrivata alla fine, ma Nastro Azzurro Live non ha nessuna intenzione di fermarsi: il 26 settembre farà tappa a Napoli con una nuova silent disco, mentre per il giorno successivo è prevista a Roma una serata a sorpresa che verrà svelata solo più avanti. L’importante è non guardare mai il calendario e aprire un’altra birretta.