Morrissey sui Simpson: «Il mondo è ossessionato dalle leggi sull’odio, ma nessuna protegge me» | Rolling Stone Italia
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Morrissey sui Simpson: «Il mondo è ossessionato dalle leggi sull’odio, ma nessuna protegge me»

Dopo il messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, il cantante ha parlato dell’ultima puntata dello show sul suo sito: «Vorrei denunciare, ma servono troppi fondi»

Morrissey

Foto: AP Photo/Marco Ugarte

A poche ore dal messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, in realtà scritto dal suo manager, Morrissey è tornato a parlare del personaggio dei Simpson ispirato a lui attraverso un messaggio pubblicato sul suo sito. «Dopo l’odio che mi hanno dimostrato i creatori dei Simpson, sono tentato dall’idea di denunciare», scrive il cantante, «ma la causa richiede più fondi di quanto io potrei mai raccogliere».

Nell’episodio in questione – Panic on the Streets of Springfield, andato in onda domenica sera – Lisa incontra un musicista britannico vegano di nome Quilloughby (interpretato da Benedict Cumberbatch), ex cantante della band The Snuffs. Il personaggio è un amico immaginario di Lisa e canta anche alcune canzoni inventate (scritte da Bret McKenzie dei Flight of the Conchords) come Hamburger Homicide e Everyone Is Horrid Except Me (And Possibly You). Quando Lisa vede il vero Quilloughby in concerto con gli Snuffs, però, scopre che in realtà il cantante è uno xenofobo che mangia carne.

Dopo la messa in onda dell’episodio, Peter Katsis, il manager di Morrissey, ha criticato i Simpson attraverso il post apparso sulla pagina Facebook del cantante. In una successiva intervista con Rolling Stone US, ha detto che «è divertente come nessuno degli articoli parlino di quanto sia falsa la rappresentazione fatta dei Simpson. Loro dicono che il personaggio è ispirato a diversi artisti: ovvio, così non faremo causa. Nessuno parla di quanto quella puntata sia insultante. Morrissey è ancora un super vegano. La sua difesa dei diritti degli animali l’ha portato fino a qui». Katsis ha anche detto che al momento non hanno intenzione di agire per vie legali, ma che «valuteremo sicuramente tutte le opzioni».

Nella lettera pubblicata sul suo sito, Morrissey sostiene di non avere «una squadra di avvocati pronta a colpire» e che «questa è la ragione per cui sono attaccato così tanto. Se le tue canzoni colpiscono la gente con forza, poi, vieni particolarmente disprezzato, perché la musica non deve più farlo. Anzi, la cosa peggiore che si possa fare nel 2021 è dare un po’ di forza alle vite degli altri. La musica moderna non ha posto per persone con emozioni forti».

Il cantante dice anche che la musica «e il mondo in generale» sono diventati «un disastro ipnotizzante» e che «la libertà d’espressione non esiste più». «Ho ricevuto abbastanza orrore da far paura a una mandria di bisonti», dice. «Di solito le accuse arrivano da chi desidera sentirsi importante. Scrivere per i Simpson, per esempio, evidentemente richiede ignoranza assoluta. Ma per me è semplice dire tutto questo. In un mondo ossessionato dalle leggi sull’odio, non ce n’è nessuna che protegga me».

Anche Katsis è tornato sulla «stronzata dei Simpson» su Facebook. «Perché Cumberbatch ha accettato di doppiare questo personaggio?», ha scritto. «Ha così bisogno di soldi da accettare di insultare un altro artista? Sicuramente ha letto la sceneggiatura o il soggetto prima di accettare. È davvero così stronzo come la gente che scrive i Simpson? E quelli di Fox? A quanto pare è così. Forse dovrebbe raccontare la sua versione della storia. Ha abbastanza palle per farlo?».

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