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Morgan: «I talent show sono solo la tomba della creatività»

Alla presentazione del Brianza Rock, il cantautore e megadirettore artistico del festival si è lanciato contro X Factor, la televisione e non si è risparmiato nemmeno contro i social network

Marco Castoldi, in arte Morgan

Marco Castoldi, in arte Morgan

«In un festival si parla di musica e magari di letteratura, di tutto ciò che in televisione viene accantonato. Io consiglio vivamente ai ragazzi di non andarci e di non partecipare ai talent. Volete finire la vostra carriera prima ancora di incominciarla? Andate lì». È un Morgan bello accanito contro X Factor, i talent, la tv in generale e anche i social network, quello che parla con i giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione del Brianza Rock Festival, che si terrà all’Autodromo di Monza il 12, 13 e 14 giugno.

Ecco la line-up completa:

In cartellone anche i 3 vincitori del contest brianzolo "Rockin' The School" che apriranno ognuna delle 3 serate del Festival. Sono i Mataleòn, Mr.Kite e i Sandflower

In cartellone anche i 3 vincitori del contest brianzolo “Rockin’ The School” che apriranno ognuna delle 3 serate del festival. Sono i Mataleòn, Mr.Kite e i Sandflower

Il cantautore, nato a Milano e cresciuto a Monza, giocherà in casa con i suoi Bluvertigo (il 12 giugno) ed è anche direttore artistico della rassegna che nella stessa sera porterà sul palco anche Eugenio Finardi e i Santa Margaret.

Subsonica, Bugo e Jack Jaselli saranno gli ospiti di sabato 13, mentre gli Afterhours, gli Io?Drama e gli Aim si esibiranno domenica 14. Obiettivo del festival è anche quello di ridare importanza all’Autodromo come location per i concerti, infatti, il 20 giugno si terrà anche l’unica data italiana di Manu Chao (staccata dal festival).

Ma Morgan ha voglia di sfogarsi e scherzare a margine della conferenza. «Sento le voci, ovvio no, come giudice di X Factor» e si guarda in giro. «Ah, non lo so sono più? Comunque mi devono ancora dei soldi. Ragazzi lasciate perdere, i talent sono la tomba della creatività. La televisione è buona solo per parlare del mercato e di cose effimere e i social sono la tomba della socialità, altro che».

E preferisce elogiare Bugo e Finardi, presenti in conferenza. «Il primo è un famoso cantautore, giusto? Lo conoscete tutti infatti?». Chiede tra il serio e il faceto ai giornalisti. «Il secondo è invece l’esempio di come si possa unire il genere cantautorale con il rock. È uno dei pochi esempi di artisti che siano riusciti a mantenere alto il livello della propria musica. Prendete il suo ultimo album Fibrillante, è stupendo!».