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Morgan: «Non mi candido come sindaco di Milano»

Ospite della trasmissione ‘Ogni mattina’, il cantautore ha spiegato cosa c’è dietro alla proposta di Sgarbi. «Più spazio alla cultura e assessori divisi per età. Ma non è un programma, sono solo idee, giochi»

Morgan

Foto: Gabriele Micalizzi

«No, non mi candido come sindaco di Milano, è un’ipotesi di Sgarbi». Così Morgan durante un’intervista ospite alla trasmissione Ogni mattina, a pochi giorni dalla proposta della lista di Sgarbi e dalle ipotesi di giunta fatte in radio (ve ne abbiamo parlato qui).

«Il partito Rinascimento mi è molto simpatico, mi piace Sgarbi come uomo di cultura ma non in tutte le sue declinazioni», ha spiegato il cantautore. «In questi giorni si è parlato del fatto che potessi candidarmi veramente, ma io ho scritto che secondo me la città potrebbe ripartire attraverso determinati progetti, che sono tutti culturali». Incalzato dai giornalisti, Morgan specifica ripetendo grossomodo le stesse cose che ha scritto su Instagram qualche giorno fa: «Non è un programma, sono le idee di una persona». 

L’intervista continua così, alternando smentite alla candidatura, commenti a vari meme e trovate politiche più o meno serie: «Gli assessori andrebbero ripensati, non vanno divisi per aree come lavoro e sanità, ma piuttosto per fasce d’età: assessore all’infanzia, assessore agli adolescenti… io la vedo in questi termini». Oppure: «Se Berlusconi scende anche lui in campo per fare il sindaco, allora facciamo un talent show. Tanto anche lui canta, no? Dobbiamo solo scegliere i giudici. Sai che rischiamo di andare in democrazia? Ma sono idee, non mi candido. Sono dei giochi, e i giochi sono belli solo se corti».

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