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Morgan: «Essere solidali non è fare concerti in streaming per farsi promozione»

«Io mi aggrappo alla musica che è l'unica cosa che non mi ha mai abbandonato, a differenza dei musicisti»

Morgan ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video in cui canta la sua versione di Canzone per te di Sergio Endrigo. Un filmato accompagnato da alcuni pensieri sui suoi colleghi, impegnati in questi giorni in dirette e streaming. «Non mi sento bene e non mi interessa del perbenismo ipocrita dei miei colleghi che fingono che tutto sia ok, nulla è ok per quanto mi riguarda. Ciò non toglie che ci sono degli appigli e non sono certo i sorrisi falsi o le carovanate di retorica solidarietà. Essere solidali vuol dire non lasciare le persone da sole, non raccogliere soldi o fare concerti in streaming per farsi promozione. Io mi aggrappo alla musica che è l’unica cosa che non mi ha mai abbandonato a differenza dei musicisti».

Il video:

Morgan – Canzone per te

Non mi sento bene e non mi interessa del perbenismo ipocrita dei miei colleghi che fingono che tutto sia ok, nulla è ok per quanto mi riguarda. Ciò non toglie che ci sono degli appigli e non sono certo i sorrisi falsi o le carovanate di retorica solidarietà. Essere solidali vuol dire non lasciare le persone da sole, non raccogliere soldi o fare concerti in streaming per farsi promozione. Io mi aggrappo alla musica che è l'unica cosa che non mi ha mai abbandonato a differenza dei musicisti.Amo talmente questa canzone che mi trapassa come una spada nella gola in questi giorni, e sento che parla di noi esseri umani, che viviamo questo vuoto delle nostre vite, e di ciò che avevamo creduto di essere, fino ad ora, che ci è stato tolto incomprensibilmente. Il presente è spaventoso, esattamente come quando finisce un amore che per te era ancora vivo, e non sai se rassegnarti o lottare per riavere quel che ti manca, inconsolabilmente. Il deserto che vivo mi spezza il cuore e in brevi ma intensi momenti sento ancora lo slancio che mi porta a combattere e cantare che non può finire così, nella solitudine malinconica dei ricordi, ma che il futuro esiste solo rimanendo insieme, interrompendo la distanza, ritornando ad abbracciarci, in nome dell'istinto e dello spirito naturali che nessuno può azzerare, come invece sta accadendo. L'amore va riportato nel presente, non ci sarà nulla se crediamo che il futuro tornerà a riportarci il passato, è il presente che va forzato alla vita, ora, in questo esatto momento.

Pubblicato da Morgan su Lunedì 20 aprile 2020

«Amo talmente questa canzone che mi trapassa come una spada nella gola in questi giorni, e sento che parla di noi esseri umani, che viviamo questo vuoto delle nostre vite, e di ciò che avevamo creduto di essere, fino ad ora, che ci è stato tolto incomprensibilmente. Il presente è spaventoso, esattamente come quando finisce un amore che per te era ancora vivo, e non sai se rassegnarti o lottare per riavere quel che ti manca, inconsolabilmente. Il deserto che vivo mi spezza il cuore e in brevi ma intensi momenti sento ancora lo slancio che mi porta a combattere e cantare che non può finire così, nella solitudine malinconica dei ricordi, ma che il futuro esiste solo rimanendo insieme, interrompendo la distanza, ritornando ad abbracciarci, in nome dell’istinto e dello spirito naturali che nessuno può azzerare, come invece sta accadendo. L’amore va riportato nel presente, non ci sarà nulla se crediamo che il futuro tornerà a riportarci il passato, è il presente che va forzato alla vita, ora, in questo esatto momento».

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