Mike Shinoda, un disco per salutare Chester

Dopo la morte del suo amico, non è uscito di casa per settimane. Poi ha capito come reagire: facendo tutto da solo

«La verità è che non riuscivo a scrivere niente che non mi facesse pensare a Chester», ha detto Mike Shinoda di About You, il primo singolo estratto dal suo esordio solista Post Traumatic. La morte dell’amico e compagno dei Linkin Park, la depressione e la rinascita attraverso la musica, scritta dopo settimane rinchiuso in casa.

La solitudine
«Non sono uscito di casa per settimane. I miei amici mi portavano cibo, portavano fuori i miei figli. Poi una sera ho ascoltato Meteora e ho capito che avrei potuto rendere sopportabile quel vuoto»

L’ispirazione
«Murakami, Phil Frost, Antony Micalleff… volevo che questa esperienza avesse risvolti positivi, non è solo un’impronta che lasci e vai oltre»

L’aiuto di Dave Grohl
«Ho parlato con Dave Grohl, che dopo la morte di Cobain è riuscito a creare un gruppo incredibile come i Foo Fighters. È possibile, non sto dicendo che voglio un’altra band. Ma quando muore qualcuno non puoi dimenticarti di lui con un “ciao”».

L’intervista esclusiva a Mike Shinoda è sul nuovo numero di Rolling Stone in edicola. Per acquistare la copia digitale, clicca qui.