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Mick Jagger torna con due brani da solista

«Le due tracce sono il risultato dell'ansia e della consapevolezza di non conoscere il cambiamento politico in atto». Noi le abbiamo sentite

Si chiamano Gotta Get A Grip e England Lost. Sono i due nuovi pezzi da solista di Sir Mick Jagger che sono usciti oggi e saranno disponibili da venerdì in tutti i formati, compreso il 12 pollici Double A side in vinile.

La voce degli Stones ha appena finito di spegnere una dopo l’altra le 74 candeline di ieri, che già tocca tornare al lavoro. Ed erano anni che non si sentiva un Jagger così politicamente determinato. Almeno dai tempi di A Bigger Bang e di quando, nella Sweet NeoCon velatamente dedicata a George Bush, Mick cantò “Dici di essere un cristiano/io penso tu sia un ipocrita/ dici di essere un patriota/io penso tu sia un mucchio di merda.”

La copertina di "Gotta Get a Grip"

La copertina di “Gotta Get a Grip”

Come già Roger Waters nel suo nuovo Is This The Life We Really Want?, Jagger richiama tutti all’attenzione, cercando però di fare in due soli pezzi quello che l’ex Pink Floyd ha fatto in un tutto un album.Gotta Get A Grip (letteralmente, “bisogna ritornare in sé”) rielabora e rende di nuovo attuale il motto inglese del “Keep Calm and carry on” per reagire ai “lunatici e clown” che stanno a capo del mondo e che lo stanno portando inesorabilmente allo sfacelo. Il ritmo qui è vagamente hip hop ma suonato da una rock band. Mick quasi ci rappa sopra, duettando però con una chitarra distorta tipo Brian May dei Queen che Mick pare abbia suonato personalmente. Come mood siamo molto sul Rick Rubin, ma senza aspettarsi una nuova Walk This Way ft Run DMC.

«Le due tracce sono il risultato dell’ansia e della consapevolezza di non conoscere il cambiamento politico in atto» ha detto il cantante parlando dei motivi che l’hanno spinto a uscire prima del prossimo album degli Stones. «Ho iniziato a scriverli ad aprile e ho voluto che fossero pubblicati subito.» La paura del cantante era che uscendo nel 2018 i due pezzi perdessero di impatto, oltre che di significato.

La copertina di "England Lost"

La copertina di “England Lost”

E se Gotta Get A Grip se la prende con i potenti di ogni parte del mondo, England Lost lo fa con la sua nazione. Brexit, xenofobia e nazionalismo in pochi mesi sono riusciti a far vergognare Jagger (e chi da quelle parti ha ancora buon senso) di possedere un passaporto con scritto sopra “UK”. A sorpresa, per la versione alternativa Jagger ha aggiunto ancora più legna al fuoco chiamando Skepta. Uno che con il grime e con le rime sputate veloci e senza filtri è diventato negli ultimi anni uno dei rapper più idolatrati all’estero—per dire, Drake si è tatuato sulla spalla sinistra le iniziali dell’etichetta di Skepta, la Boy Better Know.

Un accostamento inusuale fra il leader di una delle più grandi rock band della storia e un rapper di North London, ma neanche così campato per aria. «Mentre componevo England Lost immaginavo di collaborare al brano con un rapper inglese» ha detto Jagger, che insieme ai figli è sempre sul pezzo sulle nuove uscite. «Skepta è arrivato al momento giusto e mi sono innamorato subito del suo lavoro.»

Qui sotto, la tracklist della versione “Reimagined” di England Lost/Gotta Get A Grip, con tanto di remix (c’è anche quello di Kevin Parker dei Tame Impala):

1. England Lost featuring Skepta
2. Gotta Get A Grip (Seeb Remix)
3. Gotta Get A Grip (Kevin Parker Remix)
4. Gotta Get A Grip (Alok Remix)
5. Gotta Get A Grip (Matt Clifford Remix)

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