Mick Jagger e i paragoni con Harry Styles: «Non ha la mia voce, non si muove come me» | Rolling Stone Italia
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Mick Jagger e i paragoni con Harry Styles: «Non ha la mia voce, non si muove come me»

«Mi piace, ma io mettevo più trucco ed ero più androgino», ha detto il frontman dei Rolling Stones in un’intervista al Times

Mick Jagger e Harry Styles

Foto: Kevin Mazur/Getty Images for TDF Productions

Mick Jagger non apprezza molto chi continua a paragonarlo a Harry Styles. Il frontman ne ha parlato di recente in un’intervista col Times. «Mi piace Harry, abbiamo un bel rapporto. Ma insomma, io mettevo molto più trucco di lui, Dai, ero molto più androgino», ha detto.

«Non ha una voce come la mia, sul palco non si muove come me. Assomiglia superficialmente a me da giovane, e va bene. Non può farci nulla».

Styles cita spesso Jagger tra le sue influenze principali – una volta l’ha definito «l’uomo più figo del pianeta» – e ha scherzato sulla loro somiglianza in uno sketch del 2017 di Saturday Night Live.

Jagger lo conosce dai tempi degli One Direction, e in un’intervista del 2015 ha detto: «Ci sa fare. Lo conosco, viene a sentirmi molto spesso. E sì, vedo l’influenza. Ma non gli dico nulla, solo che ha un bel look. Mi piace, è un bravo ragazzo».

Oltre ai paragoni con Harry Styles, nell’intervista con The Times U.K. Jagger ha parlato della scomparsa di Charlie Watts. «Non mi aspetto più di vederlo dietro di me sul palco. Ma penso spesso a lui. Non solo durante le prove o in concerto, anche in altri modi», ha detto. «Gli avrei voluto telefonare per parlare dell’ultima partita dell’Arsenal. Lui era tifoso del Tottenham, mi manca come musicista e come amico».

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