Michael Stipe: a Eurovision “votate” condividendo questa canzone | Rolling Stone Italia
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Michael Stipe: a Eurovision “votate” condividendo questa canzone

L’appello del cantante dei R.E.M. legato al Contest che inizia questa sera con l’esibizione del concorrente israeliano, che sui social canta ‘Per sempre sì’. Oggi anche la prima performance di Sal Da Vinci. Tutte le informazioni

Michael Stipe: a Eurovision “votate” condividendo questa canzone

Il trofeo di Eurovision 2026 a Vienna

Foto: Sarah Louise Benentt/EBU

«Una canzone da Gaza. Un voto che va oltre l’Eurovision Song Contest». È l’appello di Ceasefire Now condiviso su Instagram da Michael Stipe in corrispondenza dell’inizio questa sera dell’Eurovision e parallelamente agli appelli andati a vuoto per il boicottaggio di Israele. Il concorrente che rappresenta Tel Aviv, Noam Bettan con Michelle, si esibirà questa sera a Vienna nel corso della prima semifinale.

La canzone raccomandata dal cantante dei R.E.M., dall’attore Mark Ruffalo e dalle organizzazioni Ceasefire Now, Artists4Ceasefire e Oxfam International non è ovviamente in concorso. Si tratta di The Drone Song di Ahmed Abu Amsha, un insegnante di musica di Gaza che ha trasformato il suono dei droni israeliani in una canzone e che usa la musica per aiutare i bambini traumatizzati (vedi anche video a fine articolo). L’invio a condividerla è fatto «non per vincere, ma per la giustizia e la libertà, e per porre fine al genocidio in corso, all’occupazione illegale, all’assedio e alla distruzione del patrimonio culturale palestinese da parte di Israele».

L’appello: «Votate condividendo questa canzone, come atto di solidarietà con la Palestina. La cultura e l’identità sono diritti umani fondamentali».

 

 
 
 
 
 
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L’Eurovision Song Contest è sempre stato uno strumento di soft power e un’arena anche di tipo politico, ma mai come quest’anno lo scontro è stato forte. Cinque Paesi, tra cui uno dei Big 5, si sono sfilati in segno di protesta contro la partecipazione di Israele: Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna.

Le polemiche sulle strategie usate per influenzare il voto popolare, nel quale Israele investe e si piazza sempre bene, ha portato gli organizzatori ad apportare alcune variazioni al regolamento: è stato ridotto da 20 a 10 il numero massimo di voti che ogni persona può esprimere; sono vietate «campagne di terze parti – tra cui governi o loro agenzie – capaci di distorcere il voto»; sono state ripristinate le giurie professionali nelle semifinali, che erano state eliminate nelle ultime edizioni; ogni giuria avrà sette membri al posto di cinque, con due giurati di età compresa fra i 18 e i 25 anni.

Quest’anno Eurovision Song Contest ha deciso di scoraggiare campagna su larga scala compresi gli inviti a votare 10 volte un solo artista, perché non in linea con lo spirito del concorso. Per questo motivo, quattro giorni fa la direzione del Contest ha contattato la delegazione di Kan, la televisione pubblica israeliana, chiedendo di rimuovere video di questo tipo che erano stati diffusi. Ma ci sono anche altri modi per ingraziarsi pubblico e giurie degli altri Paesi, che come è noto non possono votare per il proprio concorrente. Eccone uno: l’israeliano Noam Bettan che canta Per sempre sì.

Questa sera si terrà quindi alla Wiener Stadthalle di Vienna la prima delle due semifinali che sarà trasmessa a partire dalle 21 su Rai 2, RaiPlay e Radio 2 (con anteprima in tv alle 20:15). Conducono per l’Italia di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. I presentatori a Vienna sono Victoria Swarovski (sì, fa parte di quella famiglia) e Michael Ostrowski.

Dei 17 artisti che si esibiranno, 15 si giocheranno l’ingresso alla finale di sabato sera. Sono nell’ordine di uscita: Moldavia, Svezia, Croazia, Grecia, Portogallo, Georgia, Finlandia, Montenegro, Estonia, Israele, Belgio, Lituania, San Marino, Polonia e Serbia. Ne passeranno 10.

Sentiremo anche Sal Da Vinci per l’Italia (dopo la Georgia e prima della Finlandia) e Sarah Engels per la Germania, che essendo parte dei cosiddetti Big 4 (erano cinque, sono diventati quattro dopo la defezione della Spagna), si esibiranno fuori concorso e accederanno automaticamente alla finale di sabato. Per sempre sì sarà accompagnata da un’esibizione arcitaliana coi ballerini Francesca Tocca e Marcello Sacchetta che replica il matrimonio del videoclip.

I risultati sono determinati dalla combinazione del televoto (che conta per il 50,7%) e delle giurie nazionali (che contano per il 49,3%). Sarà attivo il voto dall’Italia, anche se ovviamente non si potrà votare Per sempre sì.

Italy - Rehearsal Clip | #Eurovision2026

La seconda semifinale non si terrà domani, ma giovedì sera. Passeranno alla finale 10 cantanti tra i rappresentanti di (in ordine di uscita): Bulgaria, Azerbaijan, Romania, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Armenia, Svizzera, Cipro, Lettonia, Danimarca, Australia, Ucraina, Albania, Malta, Norvegia. Si esibiranno e passeranno automaticamente in finale Francia e Regno Unito (membri dei Big 4) e Austria (il Paese che ospita la manifestazione). L’Italia non voterà.

L’ordine di uscita conta. Chi è stato posizionato all’ultimo posto in scaletta si è qualificato nell’86,67% dei casi negli ultimi 15 anni. I Paesi nella seconda metà della scaletta si sono qualificati con maggiore frequenza rispetto a quelli della prima metà (il 52,67% contro il 47,33%).

La finale si terrà sabato. Il running order sarà reso noto nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio. L’Austria si esibirà per ultima, 25esima. A differenza delle due semifinali che andranno su Rai 2, la finale di sabato sarà trasmessa in prima serata su Rai 1, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2.

Chi vincerà? I bookmaker danno per favorita la Finlandia (Linda Lampenius x Pete Parkkonen, Liekinheitin) seguita dalla Grecia (Akylas, Ferto) e dalla Danimarca (Søren Torpegaard Lund, Før Vi Går Hjem). Sal Da Vinci viene dato tra i primi 10.

Meet the Gaza music teacher behind viral drone song | Al Jazeera Newsfeed