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Mauro Ermanno Giovanardi reinterpreta gli anni ’90

'La Mia Generazione', il nuovo album del cantautore, è una raccolta di rivisitazioni di alcuni classici della musica italiana anni '90, dagli Afterhours ai Casinò Royale

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Mauro Ermanno Giovanardi fotografato da Silva Rotelli

Il 22 settembre uscirà La Mia Generazione, il nuovo album di Mauro Ermanno Giovanardi. «L’idea che mi girava in testa da un po’ di tempo era quella di rileggere la scena musicale degli anni ’90», racconta il cantautore. «Una stagione incredibile in cui un gruppo di musicisti, me compreso, ha sentito che era arrivato il momento di parlare al pubblico usando la nostra lingua».

Giovanardi ripercorrerà (senza nostalgia) gli anni in cui il pubblico ha iniziato ad apprezzare il rock originale e cantato in italiano, non la solita imitazione degli stilemi d’oltreoceano. «Era necessario farsi capire. Scrivere in italiano ed essere credibili. Fu un momento importantissimo, una congiunzione astrale unica. Le major intuirono che valeva la pena investire in quel sottobosco musicale».

La Mia Generazione conterrà alcuni dei brani-simbolo della musica alternativa italiana di quegli anni: Non è per sempre degli Afterhours, Lieve dei Marlene Kuntz e Il primo Dio dei Massimo Volume sono solo alcuni esempi di quello che troverete nel suo disco.

La Mia Generazione:

01 Aspettando il sole  (Neffa e i Messaggeri della Dopa)
02 Lieve (Marlene Kuntz) 
03 Huomini (Ritmo Tribale) 
04 Non è per sempre (Afterhours)
05 Cose difficili (Casinò Royale) 
06 Baby Dull (Üstmamò) 
07 Forma e sostanza (C.S.I.) 
08 Lasciati (Subsonica)
09 Cieli neri (Blu Vertigo) 
10 Corto Maltese  (Mau Mau) 
11 Stelle buone (C. Donà) 
12 Nera signora (La Crus) 
13 Il primo Dio (Massimo Volume) 

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