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Marilyn Manson, una quarta donna lo accusa di stupro

Ashley Morgan Smithline sostiene che il cantante ha abusato fisicamente, psicologicamente e verbalmente di lei, le ha inflitto ferite con un coltello, l'ha costretta a vedere pedopornografia

Marilyn Manson

Foto: Richard Shotwell/Invision/AP

Una quarta donna accusa Marilyn Manson di stupro. Si chiama Ashley Morgan Smithline e ha depositato una causa contro il cantante per violenza sessuale, percosse, danni morali e traffico di esseri umani. E sono solo alcune delle accuse che riecheggiando quelle di Esmé Bianco, Ashley Walters e di un’altra donna che ha scelto di rimanere anonima.

La causa di Smithline ricalca le dichiarazioni che la donna ha rilasciato tempo fa a People. Brian Warner (vero nome di Manson) avrebbe contattato per la prima volta la modella nell’estate del 2010 dicendole di volerla scritturare per un film. Secondo la donna, il cantante si sarebbe poi infatuato di lei portandola a Los Angeles affinché recitasse nel remake di True Romance. Arrivata in città, le avrebbe chiesto di trasferirsi a vivere da lui.

Secondo l’accusa, il fatto di averla fatta trasferire da Bangkok, dove viveva, a Los Angeles e di averla incoraggiata a lasciare la carriera di modella per fare l’attrice con la falsa promessa di apparire in un film violerebbe la legge sul traffico di esseri umani, il Trafficking Victims Protection Act.

Seguono le umiliazioni oramai note alle cronache: Manson faceva sfuriate di fronte ai membri della band e insisteva affinché la donna si vestisse e truccasse in un certo modo. La relazione consensuale avrebbe preso un’altra piega. Un giorno la donna si è svegliata con polsi e caviglie legate, e intanto Manson la stava penetrando. Quando gli ha detto di fermarsi, lui ha risposto di «chiudere quella cazzo di bocca» e di «stare buona». In quell’occasione Manson le ha causato lesioni alla vagina. «Mi ripeteva: “Non puoi violentare qualcuno di cui sei innamorato”», ha detto nell’intervista a People.

Marilyn Manson/Ashley Morga… by JasonNewman

In seguito Manson l’ha di nuovo aggredita portandola con la forza sul letto e mettendole un cuscino sopra la testa contro la sua volontà. Le ha provocato tagli sulla spalla e sul braccio con un coltello risalente all’epoca dei nazisti. In un’altra occasione, Smithline ha detto di essere stata marchiata con le iniziali “MM” su una coscia.

Il cantante l’avrebbe anche morsa, cercato di soffocarla, lanciato addosso un coltello mancando di poco il viso. L’avrebbe frustata più volte per poi postare su Internet foto dei segni sul corpo di lei. Gli abusi sono durati mesi. I due si sono frequentati fino al gennaio 2013. Quando lei gli diceva che voleva lasciarlo, lui la minacciava di morte: l’avrebbe “trovata” e “uccisa se l’avesse lasciato”.

«Neghiamo con forza le affermazioni della signora Smithline», ha detto un rappresentante di Manson a Rolling Stone. «Dice talmente tante falsità che non sapremmo da dove cominciare a rispondere. Il rapporto fra i due, nella fase in cui può essere definito tale, è durato meno di una settimana nel 2010. Da allora Manson non ha più visto la signora Smithline».

Il cantante avrebbe scattato foto a sfondo sessuale di Smithline rifiutandosi di consegnargliele. Questo, dicono gli accusatori, al fine di ricattarla, dicendole «che l’avrebbe rovinata in un attimo grazie a quelle foto e che la sua carriera sarebbe finita». Smithline è ebrea e per questo ha denunciato Manson per danni morali: il cantante le avrebbe chiesto di portargli cimeli dell’epoca del nazismo dai suoi viaggi, fra le varie cose una maschera e un coltello decorati con svastiche.

Per quanto accaduto, Smithline sostiene di soffrire di disordine da stress post-traumatico. «Grazie agli abusi fisici, emotivi e verbali, Mr. Warner ha esercitato un controllo totale su Ms. Smithline (…). È stata costretta a guardare spezzoni di scene di film che ritraevano suicidi e pedopornografia», dice l’accusa, «lasciando a Smithline il dubbio che Warner desiderasse il suicidio di lei. Un’altra condotta intenzionale motivata dal desiderio sessuale».

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