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Marilyn Manson ha puntato un fucile giocattolo sul suo pubblico

«Non volevo mancare di rispetto a nessuno, la mia arte è sempre stata una reazione. Volevo far riflettere tutti su quello che succede nel mondo»

È successo tutto durante il concerto che il Reverendo ha suonato a San Bernardino, in California, giusto qualche ora dopo la strage di Sutherland Springs, dove un ex-militare ha ucciso 26 persone aprendo il fuoco sulla folla. Marilyn Manson ha puntato un fucile giocattolo sul suo pubblico e ha giustificato il gesto sostenendo che era un modo per criticare la normalizzazione della violenza nella nostra società.

«In un’era dove le stragi sono diventate quasi quotidiane, quello che ho fatto è stato un colpo di teatro», ha spiegato poi Manson, «volevo far riflettere tutti su quanto sia facile recuperare un’arma da fuoco automatica e su come questa violenza sia ormai normalizzata».

Manson ha inserito la “performance” durante l’esibizione di We Know Where You Fucking Live: lo shock rocker è confinato su una sedia a rotelle – a causa dell’incidente con la scenografia – e ha posizionato il microfono al posto del mirino, così da dare l’impressione che il fucile fosse sempre puntato sulla folla.

«Non volevo mancare di rispetto o essere insensibile», ha continuato. «Il fucile giocattolo mi è stato consegnato dopo l’approvazione di un agente di polizia. La mia arte è sempre stata una reazione alla cultura popolare e un modo per riflettere su quello che succede nel mondo. La mia empatia va a tutti quelli che soffrono o hanno sofferto per questo uso insensato delle armi».

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