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Marilyn Manson, emesso un mandato di arresto

Non c’entrano i crimini sessuali di cui è stato accusato negli ultimi mesi, ma i fatti avvenuti durante un concerto del 2019 nel New Hampshire

Marilyn Manson

Foto: Mark Horton/Getty Images

È stato emesso un mandato di arresto nei confronti di Brian Warner alias Marilyn Manson in relazione ai fatti avvenuti a un concerto del 2019 nel New Hampshire che hanno coinvolto un operatore video (o operatrice video, al momento non è stato sapere il sesso, ndr). Lo ha fatto sapere il Dipartimento di polizia di Gilford.

Il cantante è accusato di due reati minori di aggressione. «Warner, così come il suo agente e il suo avvocato, è a conoscenza da tempo del mandato di cattura pendente su di lui, ma non ha fatto alcuno sforzo per tornare nel New Hampshire e rispondere alle accuse», scrive il Dipartimento di polizia su Facebook. Secondo la nota diffusa, il fatto sarebbe avvenuto il 18 agosto 2019 durante un concerto di Marilyn Manson. L’operatore video era nel pit quando sarebbe avvenuta l’aggressione. «La presunte aggressioni non sono di natura sessuale», specifica la nota. Qualora fosse ritenuto colpevole, Warner rischia una condanna a un massimo di un anno di reclusione e a una multa fino a 2000 dollari.

«Chiunque abbia assistito a un concerto di Marilyn Manson sa che il cantante ama provocare quand’è sul palco, specialmente di fronte a una videocamera», si legge in una dichiarazione di Howard King, l’avvocato di Warner. «Hanno deciso di perseguire questo reato minore dopo che un operatore video del locale in cui si teneva il concerto ha chiesto un risarcimento di oltre 35 mila dollari per una piccola quantità di saliva (di Manson, ndr) che gli sarebbe finita sul braccio. Abbiamo chiesto prove dei danni provocati, ma non abbiamo ricevuto risposta. L’accusa è ridicola, ma continuiamo a collaborare con le autorità come abbiamo sempre fatto».

Nel corso della scorsa settimana, l’ex assistente del cantante Ashley Walters ha intentato causa contro Warner sostenendo di essere stata vittima di una serie di reati tra cui aggressione e molestie sessuali. Non è che una della dozzina e più di donne che hanno accusato il cantante di vari abusi a sfondo sessuale. Una di esse è l’attrice di Game of Thrones Esmé Bianco. All’inizio di quest’anno, l’attrice Rachel Wood, ex fidanzata del cantante, l’ha accusato di abusi avvenuti durante la loro relazione che si è consumata fra il 2007 e il 2010. Sulla scia di tali accuse, altre donne si sono fatte avanti.

Warner ha rilasciato una dichiarazione a febbraio in cui afferma che le accuse delle donne rappresentano «un’orribile distorsione della realtà». «Le mie relazioni intime sono sempre state consensuali», ha scritto. «Questa è la verità nonostante qualcuno, per qualche motivo, abbia deciso di travisare il passato».

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

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