Rolling Stone Italia

Marco Mengoni sui diritti civili: «Il governo è anacronistico»

Il cantante ha presentato il nuovo disco alla stampa, parlando anche della posizione dei politici sui diritti: «Un po' mi fa paura, ma non sono solo visto che lo ha detto anche un capo di governo oltreoceano»

Durante la presentazione del suo nuovo disco, Materia (Prisma), Marco Mengoni ha parlato delle posizioni del governo in tema di diritti, riporta il Corriere della sera. Partendo dalla bandiera che ha sfoggiato a Eurovision, quella «dell’inclusività totale, contro tutte le discriminazioni. In Italia vedo vedo tante cose che non sto capendo, che mi sembrano anacronistiche. Non è un mio voler andare contro, ma un voler capire cosa accade. Credo che l’inclusività e le minoranze siano parte integrante della società». E riguardo alla posizione del governo sui diritti civili: «Un po’ mi fa paura, ma non sono solo visto che lo ha detto anche un capo di governo oltreoceano (si riferisce al Primo ministro canadese, ndr). Ci sono azioni che vedo e pensieri che sento che mi fanno venire voglia di urlare le mie idee anche a costo di ricevere i commenti negativi che ovviamente sono arrivati dopo quella bandiera. Anche se erano di più quelli positivi. La posizione del governo attuale non mi piace».

E ancora: «Vedo assolutismo, come se tutte queste persone non vivessero in strada o non andassero al supermercato a parlare con la gente. Come giudicare Cuba dalla camera di un cinque stelle. Io non ho assistenti che mi fanno tutto, non vivo nell’Olimpo dei cantanti: ho amici che fanno altro con i quali mi confronto».

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