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Manuel Agnelli: «Mi aspettavo che Springsteen devolvesse l’incasso alle vittime dell’alluvione»

Sì, si parla ancora del concertone di giovedì scorso

Foto: Luigi Rizzo (1), Rob DeMartin (2)

A margine della presentazione milanese del musical Lazarus, da sarà da oggi a domenica 28 maggio al Piccolo Teatro Strehler (ne abbiamo scritto qui), è stato chiesto a Manuel Agnelli, che tra le altre cose dal vivo ha rifatto più volte State Trooper (vedi sotto), che ne pensasse della scelta di Bruce Springsteen di fare comunque il concerto a Ferrara.

«Penso che troppo spesso ci si dimentica che i musicisti sono professionisti seri», ha detto Agnelli, nelle parole riportate da Repubblica. «Dietro un evento del genere c’è il lavoro di centinaia di persone. Un investimento economico e organizzativo enorme, con persone che rischiano di perdere un sacco di soldi. In più è un’occasione di arricchimento per il territorio e anche, detto con la leggerezza che ci vuole, di distrazione. In una situazione tragica, un concerto può aiutare».

E non aver detto nulla in merito a quanto accaduto? «Lo capisco. Qualunque cosa avesse detto, sarebbe stata strumentalizzata e avrebbe generato polemiche inutili». Il problema semmai è un altro: «L’unica cosa che davvero non mi è piaciuta è che non abbia devoluto l’incasso alle vittime dell’alluvione. Mi ha stupito, dal Boss non me l’aspettavo».

Lazarus è l’opera teatrale-musicale scritta da David Bowie prima della sua scomparsa. In Italia ha debuttato, per la regia di Valter Malosti, il 22 marzo al Teatro Bonci di Cesena. Dopo le date milanesi, il musical si sposterà proprio a Ferrara (Teatro Comunale, 1-3 giugno), poi a Torino (Teatro Carignano, 6-18 giugno) e Bari (Piccinni, 22-23 giugno).

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