Måneskin, guarda il video di ‘Supermodel’ | Rolling Stone Italia
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Måneskin, guarda il video di ‘Supermodel’

Dopo aver suonato il brano sul palco di Eurovision e da Jimmy Fallon, ecco il videoclip ufficiale. La protagonista? Una supermodel, chiaramente

Dopo averlo presentato la canzone all’Eurovision prima e da Jimmy Fallon poi, è finalmente uscito il videoclip ufficiale di Supermodel, il nuovo singolo dei Måneskin. Lo trovate qui sopra.

Il brano, come vi abbiamo raccontato qui, è stato prodotto tra gli altri da Max Martin, le cui mani sapienti hanno tramutato in hit tantissime canzoni di popstar come Lady Gaga, Katy Perry, Britney Spears (i Måneskin già eseguono la cover di Womanizer).

Girato da Bedroom Projects e Ben Chappell, nel video si racconta la storia di una Supermodel, interpretata da Nina Marker, che fugge da una festa che sembra essere stata piuttosto divertente. Tra le mani ha una borsetta contenente qualcosa di scintillante. I quattro cercheranno di riprendersi la borsetta fino a quando… il resto lo trovate nel video sopra.

«Nel videoclip di Supermodel volevamo rendere omaggio ai nostri film preferiti degli anni ’90. Nel brano abbiamo cercato di catturare un’atmosfera cinematografica su un personaggio enigmatico e volevamo che anche il video riflettesse questo stile. Dopo aver avuto l’idea, abbiamo lavorato a stretto contatto con i registi e Ben per ricreare inquadrature e sequenze dei nostri film preferiti di quegli anni. Ci siamo divertiti molto a girare a Londra, in scene divertenti che ci hanno ricordato un B-movie poliziesco», hanno detto i quattro.

Il duo Bedroom commenta: «Il video dei Måneskin è un progetto ispirato da un misto di riferimenti a film degli anni ’90 come Run Lola Run, Le Iene, e ancora Hitchcock e un po’ di Hollywood degli anni ’50. Lo scippo della borsa misteriosa ricorda Marnie o Pulp fiction»

In una recente intervista per il magazine inglese NME, Damiano David ha spiegato che il suo «piacere proibito» è fare incazzare i puristi del rock. «Per me non ha senso aspettarsi che ci si comporti come gli Stones o i Queen. È stupido e futile aspettarsi che una band di ventenni replichi ciò che è successo negli anni ’70 e ’80. Siamo nel 2022, quindi cerchiamo di fare qualcosa di nuovo che ci soddisfi e ci renda felici. Mi piace quando la gente dice: “Beh, non sono i Led Zeppelin”. Lo so! Non saremo mai come loro. Io non sono Robert Plant, anche se vorrei esserlo! Devo fare le cose a modo mio».

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