Madame: «È violento il modo in cui concepiamo l’esistenza, ma non se ne rende conto nessuno» | Rolling Stone Italia
Malessere

Madame: «È violento il modo in cui concepiamo l’esistenza, ma non se ne rende conto nessuno»

«Se invece di condannare la violenza e basta, si provasse a capirla… Noi siamo persi. Non sappiamo cosa sia la vita politica, non sappiamo come organizzarci come popolo. Io, Francesca sono tra i persi»

Madame: «È violento il modo in cui concepiamo l’esistenza, ma non se ne rende conto nessuno»

Madame

Foto: Edoardo Montanari via Wordforyou

Una foto di Mattarella, una sua citazione («Bisogna farsi carico del malessere dei giovani»), un ringraziamento al Presidente che «si è esposto nell’unico modo in cui andava fatto» e a chi si sforza «di capirci senza girare la testa dall’altra parte, grazie a quelli che ci hanno a cuore».

Per dire la sua sulle proteste dello scorso weekend e le polemiche che sono seguite, Madame parte da Mattarella. E scrive nelle storie di Instagram: «Se invece di condannare e fermare la violenza e basta, si provasse a capirla, si provasse ad essere vicini a noi ragazzi che siamo cresciuti con la merda nel cervello. Se invece di schifarsi davanti a certe reazioni, perché di questo si parla, di reazioni, si provasse a domandarsi il perché. È violento il mondo in cui siamo nati, è violento il modo in cui concepiamo l’esistenza, ma non se ne rende conto nessuno. È violento il modo in cui vediamo il sesso, le relazioni, i soldi, il potere, è violenta la nostra voglia di ribellione. È violenta la nostra musica».

«Noi siamo persi. Non sappiamo da che parte girarci. Non sappiamo cosa sia la destra e la sinistra, cosa sia la vita politica, non sappiamo come organizzarci come popolo. Lo sanno quei pochi che studiano, che hanno famigliari che li educano alla politica. Tutti gli altri sono PERSI. Io, Francesca sono tra i persi».